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martedì 28 maggio 2013

Galleria Ritratti | Victoria Connelly

Victoria Connelly è cresciuta nel Norfolk, prima di trasferirsi nello Yorkshire, dove è diventata insegnante. Dopo essersi sposata in un castello medievale nel parco nazionale di Yorkshire Dales e aver vissuto a Londra per undici anni, si è trasferita in un cottage rustico nel Suffolk, dove vive con il marito – un artista – uno springer spaniel trovatello e uno stormo di ex-polli di batteria.
Ha pubblicato tre paranormal romance in Germania e il primo, Flight of Angels, è diventato un film. Victoria è andata a Berlino col marito per partecipare alla sua lavorazione.
Scrive anche commedie romantiche: la prima, Molly's Millions parla di una donna che vince alla lotteria e regala tutto.
La trilogia sulla Jane Austen mania è composta dai romanzi A Weekend with Mr Darcy, Dreaming of Mr Darcy e Mr Darcy Forever, ai quali ha fatto seguito il romanzo breve Christmas with Mr Darcy.


lunedì 20 agosto 2012

Pride and Prejudice... and Me | LizzyP

Carissime Lettrici e Carissimi Lettori di OF&NF,
come saprete, in questo assolato e vacanziero mese di agosto noi Lizzies abbiamo deciso di prenderci una vacanza dai Gruppi di Lettura ed approfittare di questa pausa per tuffarci nel mare dei ricordi e rievocare insieme a voi il momento in cui Pride and Prejudice è entrato nella nostra vita.
Un bel modo per rendergli omaggio in questi mesi che precedono il suo meraviglioso duecentesimo compleanno.
Anche voi, se lo desiderate, condividete con noi il ricordo del vostro primo incontro con questo sfolgorante romanzo.
Ecco qualche domanda che può aiutarvi a ricostruire quel momento:
1) Quando hai letto per la prima volta Orgoglio e Pregiudizio? Qual è stata la tua reazione?
2) Quali sono i tuoi sentimenti nei confronti dei personaggi del romanzo?
3) Quante volte lo hai letto? Trai ogni volta lo stesso piacere e cosa ti fa capire/ti insegna questo romanzo a ogni rilettura?
Pride and Prejudice and... LizzyP
Quest'oggi tocca alla vostra LizzyP raccontare il primo “contatto” con l'opera più amata della cara Zia Jane, ma prima di iniziare, vi invito a leggere le esperienze di LizzyGee e di LizzyS, se non le aveste già lette.
La mia – passatemi il termine – “iniziazione” a Pride and Prejudice si perde nella confusa memoria di bambina, poiché sin d'allora ero avida di letture e conoscenza, una provetta arrampicatrice di librerie, in particolare, di quella paterna.
Non ricordo quale fosse precisamente l'edizione, poiché sconfina nei ricordi lontani dei miei primi quindici anni, di sicuro quel volume di “Orgoglio e Pregiudizio” era di mia nonna materna, appassionata di romanzi d'amore – all'epoca il nostro O&P era parificato ad un romance per signore romantiche – e ciò, probabilmente, lo includeva in una di quelle collane “rosa”, ma ricordo a malapena la copertina cartonata ruvida simil stoffa di color rosa antico (o forse blu?) con il titolo incavato, color oro. Ho scandagliato il web alla ricerca di quest'edizione, ma forse non potrei riconoscerla, dato che altri volumi della stessa collana – sempre affidandomi alla labile memoria –  avevano la sovracoperta illustrata. Ad ogni modo, ciò che rimane di quella giovane prima lettura – che credo fosse riadattata in versione ridotta – è un sogno ad occhi aperti, come i molti che hanno accompagnato la mia fanciullezza, per cui sentivo di somigliare a Lizzy (o il nome italianizzato che aveva l'eroina di quell'edizione!) e mi rivedevo in Josephine March o in Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, in breve, avevo già individuato il tipo di donna anticonformista e indipendente che avrei voluto diventare.
Proprio per l'inconsistenza di questo ricordo lontano, affido la mia vera iniziazione agli anni successivi, ormai adolescente, quando – durante un'estate in compagnia di mia madre, addetta alle pulizie in qualità di operatrice scolastica presso la Biblioteca del mio comune – “spolverai”  letteralmente decine di libri (una vera pacchia!) fra cui ritrovai “Orgoglio e Pregiudizio” in una delle tante edizioni Oscar Mondadori.
[Metto questa copertina, poiché sono quasi convinta sia rimasta la medesima per diverse ristampe, ma potrebbe anche esser stata quella di cui ci ha parlato LizzyS, la memoria si confonde, poiché – come detto – si trattò di un prestito di pochi giorni dalla biblioteca.]
Potete facilmente immaginare con quale spirito lo lessi... una ragazzina di quell'età, da tempo convinta di voler diventare una scrittrice come Jo, armata di sogni, forti ideali e quel modo di essere indipendente che è sinonimo di  futura emancipazione.
Insomma, LO DIVORAI!
La cosa strana è che per anni non ho avuto “quel” libro in casa; ne comprai una copia a metà prezzo solo molti anni dopo, durante un lavoro temporaneo in una libreria che vende anche l'usato. Mettendo a posto fra gli scaffali cominciai a cercare se vi fossero volumi usati dei titoli che avevo letto e amato in passato (quando non potevo permettermi di comprarne), trovai “Quentin Durward” di Scott e persino “Il piccolo Principe” e mi chiesi chi osasse disfarsi di una tale perla! (Difatti, lo comprai!) E fra quelle meraviglie di carta ed inchiostro, eccolo là, il mio primo “Orgoglio e Pregiudizio” nell'edizione più conosciuta, sebbene non la miglior traduzione, dell'onnipresente Mondadori:
Piccola disavventura che riguarda questo libro, osai prestarlo ad un'amica e non fece mai ritorno... Mai prestare libri a gente che legge poco!
Penso che comprerò a breve la nuova edizione Mondadori, dato che è stata finalmente rivista e corretta nella sua traduzione (mi perdoni Caprin, ma il “Lei” al posto del “Voi” era alquanto imbarazzante!).
Il prestito mi ha vista orfana di O&P fino a quando, l'ottima Biblioteca di Repubblica pubblicò la serie dei Grandi Classici dell'800 in un'edizione curatissima, munita di custodia cartonata e sovracoperta, con la migliore traduzione di Barbara Placido.
Da quel momento, complice anche il suggestivo quanto da me amato film di Wright del 2005, la mia identità di Janeite si è palesata del tutto: sono seguite le vere letture dei romanzi per poi passare alle biografie, alle lettere e – come sapete – i derivati, così è cominciata la mia personale collezione di libri, edizioni e derivati austeniani.
Il mio rapporto con P&P è - in una parola - indissolubile.
I personaggi mi sono ormai così familiari da ritrovarne i caratteri, i difetti, i pregi e i modi di fare nella realtà quotidiana: Wickham, Miss Bingley, Mrs Bennet, purtroppo ancora nessun Mr Darcy, ma un'abbondanza (ahinoi!) di Lydia e Mr Collins da mettersi le mani nei capelli! Le volte che ho riletto P&P nell'edizione originale e nelle molte edizioni che colleziono sono innumerevoli, quando sono giù di morale, non esiste cura migliore di aprire a caso P&P e prendere a leggere ad alta voce da lì, piombando nelle vesti di Lizzy, incorrendo nel suo errore di valutazione e nelle dinamiche note che l'hanno fatta cambiare, poiché - come lei stessa dice:
"It is particularly incumbent on those who never change their opinion, to be secure of judging properly at first."
"Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio." (Capitolo 8)
Il mio rapporto con Aunt Jane si è rafforzato negl'anni, tanto che il mio recente viaggio sui luoghi austeniani si è rivelato più emoziante di quanto avrei creduto... conoscere i suoi romanzi è come conoscere il suo animo profondo e attento, che va oltre le apparenze, oltre le convenzioni, invece, trova nella profonda comprensione degli animi umani l'origine di ogni situazione, poiché è nei dettagli che si cela la verità. Dopo tante letture, ancora scopro nuovi punti di vista, nuovi messaggi nei suoi romanzi, ritrovo molto di me stessa, dei miei errori, dei miei difetti caratteriali, della facilità con cui s'incorre nell'incomprensione se si permette all'impulso di parlare per noi.
Oggi c'è molta più Lizzy in me di quanto avrei voluto in passato, la somiglianza è un connubio di carattere affine e di insegnamenti austeniani, come se Zia Jane attraverso il suo romanzo avesse terminato di modellare il mio modo d'essere, è sconvolgente quanto reale, poiché so quanto le devo per avermi resa consapevole del mio stesso animo, del mio stesso agire... Adesso, il mio sguardo sul mondo, già allenato all'osservazione, sa dove concentrare l'attenzione, laddove si nasconde la verità delle persone e la comprensione di ogni cosa.
Eppure, credo che senza quest'affinità di carattere e di approccio alla visione, non sarei divenuta una vera Janeite, non è sufficiente conoscere ed amare O&P per esserlo, è necessaria questa particolare predisposizione ad entrare nella mente di Zia Jane e a vedere con i suoi occhi la meraviglia latente anche nel più piccolo degli universi, poiché siamo noi stessi, donne ed uomini, a contenere la realtà.
Penso, sinceramente, che essere una Janeite significhi molto di più di “essere fanatico di...”
Un fattore comune alle Janeites è che la comprensione di Jane Austen e la successiva identificazione con i suoi personaggi e contenuti, avviene sempre in età matura; si possono leggere i suoi romanzi sin da bambine, o da ragazzine ma – sebbene molto di quello che scrisse sia opera di un'adolescente – lei possedeva una mente così acuta e riflessiva da intuire naturalmente “come gira il mondo” (sia pure limitato come quello che conobbe), ne comprese subito le regole e scelse le armi (tra cui l'infallibile ironia) con cui affrontarle, un processo che a qualsiasi altra mente occorre qualche anno ancora per poter diventare pratica e da quel momento non poterne più fare a meno.
Mai più.
 Link Utili

giovedì 17 maggio 2012

Le Jane Austen Addicts di Laurie Viera Rigler

Carissimi lettori e amici di Old Friends & New Fancies,
parliamo oggi di due libri già da tempo apparsi nelle nostre librerie in italiano: si tratta della serie delle Jane Austen Addict di Laurie Viera Rigler, pubblicati da Sperling & Kupfer nel 2010 e 2011 e disponibili sia in versione rilegata che in versione economica.
LizzyS ha già recensito ampiamente i due libri su Un tè con Jane Austen (Post 1 - Post 2), LizzyP lo farà prossimamente su La Collezionista di Dettagli, ma non potevamo non recensirli anche su Old Friends & New Fancies, che si dedica proprio a questo genere di letteratura.

   Shopping con Jane Austen   
(Confessions of a Jane Austen Addict) 
Traduzione: Enrica Budetta 
Sinossi: Los Angeles, XXI secolo. Courtney va pazza per i romanzi di Jane Austen e quando becca il futuro marito con un’altra si tuffa per l’ennesima volta tra le pagine di Orgoglio e pregiudizio, insieme con una robusta dose di vodka. Gran Bretagna, XVIII secolo. Courtney si ritrova in una sontuosa magione inglese, intrappolata nelle vesti di Miss Mansfield, «zitella» trentenne simile in tutto e per tutto a un’eroina della sua amatissima scrittrice. Una situazione paradossale, che dà vita a un romanzo delizioso, ironico, davvero originale.
 

 In viaggio con Jane Austen
(Rude Awakening of a Jane Austen Addict)
Traduzione: Enrica Budetta 
Sinossi: Sto forse sognando? si chiede confusa Jane Mansfield, una fanciulla inglese di inizio Ottocento, risvegliandosi all'improvviso in un ambiente a lei del tutto estraneo. L'ultima cosa che ricorda è di essere caduta da cavallo. Sì, Jane aveva appena saputo del tradimento del suo fidanzato, quando era montata in sella ed era corsa via disperata, cadendo poi rovinosamente. Ma che cos'era successo dopo? Perché ora si è svegliata in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosciute dai capelli dipinti e dagli abiti troppo succinti le danno irrispettosamente del tu, millantando di essere sue amiche? E chi è lo strano individuo di nome Wes, che somiglia in modo incredibile al suo fidanzato fedifrago e che continua a chiamarla Courtney? Ben presto, e dopo una serie di terribili figuracce, il mistero è svelato: Jane non sta affatto sognando, ma si trova intrappolata nei panni di Courtney, alle prese con una vita caotica, nella ancor più caotica Los Angeles del Ventunesimo secolo. Un universo strabiliante in cui le signore pranzano in locande pubbliche senza accompagnatori e i protagonisti del suo romanzo preferito, "Orgoglio e pregiudizio", si agitano senza sosta dentro una scatola luminosa. Dopo "Shopping con Jane Austen", ecco la storia di una dolce fanciulla della Reggenza, in fuga da convenzioni sociali e problemi di cuore, costretta a mettere ordine nell'esistenza di una donna di oggi, con cui sembra avere in comune solo la passione per Jane Austen. O forse no...
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