Mr Darcy's Obsession
Recensione di LizzyP: Orgoglio e...sacrificio


L’origine di un sequel consiste sempre in una domanda, principalmente prende in oggetto l’ipotesi di un proseguimento di una storia, dall’istante successivo o a distanza di anni da quella momentanea conclusione; ma un sequel è tale anche quando interrompe una storia preesistente da un punto cruciale e propone una trama alternativa, se vogliamo, una vera e propria diversa risoluzione degli eventi.
Questo è il caso di Mr Darcy’s Obsession, il racconto alternativo immaginato da Abigail Reynolds che riprende il romanzo originale due anni dopo l’incontro a Rosings, senza che vi sia stata una prima dichiarazione di Mr Darcy ad Elizabeth, le conseguenze di quel mancato cruciale evento sono tanto interessanti, quanto inaspettate.
La storia si apre con la notizia sconvolgente della morte prematura di Mr Bennet, tragedia che ribalta le sorti della moglie e le cinque figlie, scalzate fuori dall’amata Longbourn e costrette a vivere dalla Zia Phillis, in balìa degli eventi.

La dolce Jane si convince a sposare un negoziante di Meriton, Mr Griggs, adulto abbastanza da essere suo padre, ma sufficientemente benestante da sollevarne il peso alla famiglia, Lizzy, invece, si vede costretta a raggiungere i Gardiners a Londra, per far da tata ai bambini.
Una possibilità cui non avevamo pensato.
Elizabeth sa che il sacrificio della sorella è di gran lunga maggiore al suo, si sente in gran parte colpevole della situazione creatasi, poiché se avesse accettato la proposta di Mr Collins due anni prima, le cose sarebbero andate diversamente e, certamente, in modo migliore. Il suo stupido orgoglio e il desiderio d’indipendenza l’hanno resa responsabile del sacrificio di Jane ed il rimorso per le sue scelte sbagliate saranno la vera ossessione di Lizzy.

Darcy viene a conoscenza dei fatti da Bingley, sconvolto quanto lui dalla piega degli eventi e per la difficile situazione che coinvolge Elizabeth, comincia a pensare a possibili soluzioni che possano sollevarla dalla sua condizione. La distanza sociale che sinora gli aveva impedito di dichiarare i propri sentimenti a Lizzy adesso è divenuta una voragine, eppure, al solo riaprirsi di una possibilità d’incontro, Darcy si ritrova schiavo di quegl’occhi e ora ha una scusa sufficientemente valida per avvicinarli di nuovo ai suoi.
L’ossessione di Mr Darcy è Elizabeth...il rammarico di non aver tentato, di non aver osato dichiararsi ad Hunsford, l’incognita della sua reazione ad un tale episodio, la voglia crescente di rivederla, di parlarle, di scoprire se è cambiato qualcosa e come.
E il destino li riavvicina, sebbene con una coincidenza creata dallo stesso Darcy, il quale, riallaccia il dialogo con Lizzy durante lunghe passeggiate quotidiane, scoprendosi ancora e forse più innamorato di lei.
Le sue intenzioni divengono palesi, ma non abbastanza da convicere Lizzy che possa cancellare ogni ostacolo sociale che li separa, poi gli eventi li dividono di nuovo, ma questa volta Darcy sembra del tutto deciso a non perderla nuovamente.
La Reynolds inventa altri due importanti colpi di scena che coinvolgono le sorelle Bennet, frapponendo nuovi ostacoli fra i Elizabeth e Darcy, tra sacrifici e fraintedimenti, ma il filo che li lega sembra persino più resistente di quello che conoscevamo nel romanzo della Austen, poiché non vi è stato nessuna vera rottura e nodo successivo, ma semplicemente un calo di tensione che ne ha distanziato i due capi.
I personaggi risultano piacevoli e credibili se immaginati nelle situazioni di estrema difficoltà in cui la Reynolds li ha inseriti, una scelta che merita una lettura, anche per il palese innesto nella trama del primo dei romanzi austeniani, Ragione e Sentimento, ove le Dashwoods sono qui sostituite dalle Bennets.
Mr Darcy's Undoing/Without Reserve
(La rovina di Mr Darcy/Senza riserve)
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