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giovedì 15 dicembre 2011

Le Pemberley Variations di Abigail Reynolds | Prima Parte

Che cosa sono le Pemberley Variations (o Pride and Prejudice Variations)?


Dal 2001 Abigail Reynolds ha cominciato a porsi questa domanda: "What if...?" ("Che cosa sarebbe successo se...?"), variando la trama del suo romanzo preferito, Orgoglio e Pregiudizio per cercare di capire cosa sarebbe cambiato e cosa no, aggiungendo anche un pizzico di sensualità che spesso avremmo voluto trovare nel romanzo, ma che, per quante volte lo rileggiamo, Jane Austen ha lasciato alla nostra più o meno fervida immaginazione.

Abigail Reynolds ha scritto ben otto Variations  recentemente pubblicate (o ripubblicate con titoli differenti) da Intertidal Press, di cui noi Lizzies (con l'aggiunta di una gradita ospite) abbiamo recensito alcuni titoli.

L'ottava interessantissima Variation è stata appena pubblicata: il suo titolo è Mr Darcy's Letter (La lettera di Mr Darcy), ed è uscita il 28 di Novembre.
Nel 2012 le Pride and Prejudice Variations diverranno 9, grazie ad An Interrupted Proposal - Una Proposta interrotta.

Ecco le nostre recensioni!



Mr Fitzwilliam Darcy: The Last Man in The World
Recensione di LizzyGee: Initiative and Misunderstanding (Iniziativa e Incomprensione)
Non mi aspettavo di essere così coinvolta da questo libro. Spesso mi sono anche commossa. È la seconda Pemberley Variation di Abigail Reynolds che ho letto, ma la prima (To Conquer Mr Darcy o Impulse and Initiative) non mi aveva fatto questo effetto.
I primi capitoli sono divertimento allo stato puro: immaginatevi cosa sarebbe successo se Mr Darcy al colmo del suo orgoglio e della sua arroganza non avesse atteso una risposta da parte di Elizabeth alla sua proposta di matrimonio, ma, sicuro che nessuna donna avrebbe potuto dire di no ad una sua dichiarazione d’amore, in qualunque modo essa fosse posta (e bisogna aggiungere che la Reynolds ha un po’ attutito l’orgoglio sprezzante della dichiarazione di Jane Austen per i suoi scopi), si sia spinto addirittura a baciarla! E supponete che non si sia curato affatto che in quella circostanza lui ed Elizabeth avrebbero potuti essere visti… 


“You know what my hopes and wishes are,” he said in a voice of tight intensity. “You have seen me struggle against it, but it will not do. None of the objections—and I know there are many—none have the power to move me any longer. My feelings will not be suppressed. I have never been so bewitched by any woman. Your low connections, the degradation which it will bring to my honoured family name, the opposition I will face from my family have long prevented me from speaking or even considering a union with someone so far my inferior.” […] He continued, unaware of her silent struggle. “But ardent love will not be denied. I can no longer imagine a future without you by my side. Your wit, your charm, your beauty hold me captive. The depth of my tender regard for you can be demonstrated no better than by the obstacles I have overcome to make this declaration.”
[“Sapete quali sono le mie speranze ed i miei desideri," disse con voce intensamente tesa. "Mi avete visto cercare di combatterli, ma non ci sono riuscito. Nessuna obiezione - e so che ce ne sono molte - nessuna ha il potere di allontanarmi ancora. I miei sentimenti non saranno repressi. Non sono mai stato incantato tanto da una donna. Le vostre parentele di bassa estrazione, la degradazione che ciò comporterà al nome della mia onorata famiglia, l’opposizione che dovrò affrontare da parte dei miei parenti mi hanno a lungo impedito di parlare o addirittura di considerare un’unione con una persona tanto inferiore a me.” […] Egli continuò, inconsapevole della lotta silenziosa di Elizabeth. “Ma l’amore appassionato non verrà negato. Non riesco ad immaginare un futuro senza avervi accanto. La vostra intelligenza, il vostro fascino e la vostra bellezza mi rendono schiavo. La profondità della tenera ammirazione nei vostri riguardi non può essere dimostrata in miglior modo se non attraverso gli ostacoli che ho dovuto superare per farvi questa dichiarazione.”]


La povera Elizabeth è costretta, per amore delle sue sorelle, ad annunciare il suo matrimonio, quindi dimenticate la lettera di spiegazioni su Wickham e sull’intervento di Mr Darcy che ha causato la separazione fra Jane e Bingley; non pensate ad un primo incontro affettuoso con Georgiana, che invece vedrà in Elizabeth l’ennesima cacciatrice di fortune, con la differenza che questa qui è riuscita ad accalappiare suo fratello; scordatevi la prima visita a Pemberley con gli zii Gardiner: la prima visita a Pemberley di Elizabeth sarà come Mrs Darcy, e per lei Mr Darcy in quel momento sarebbe l’Ultimo Uomo al Mondo (The Last Man in the World) a cui vorrebbe essere sposata.
Ma dal divertimento si passa all’angoscia, perché, amando i personaggi di Jane Austen ed il loro valore, e sapendo quel che avrebbe dovuto essere, ci si rende conto che se Darcy in Pride and Prejudice ha sofferto immensamente per il rifiuto di Elizabeth ad Hunsford, immaginatevi cosa avrebbe dovuto patire se, come in questa variation, il rifiuto gli fosse giunto dopo due o tre mesi di matrimonio! Inoltre, mentre nel romanzo di Jane Austen sappiamo che egli ha sofferto, perché quella sofferenza ha portato ad un cambiamento, ma il suo tormento non è visibile, in The Last Man in The World soffriamo insieme a Darcy, e ci rendiamo conto che il colpo inferto al suo orgoglio da una ‘moglie’, risulta centuplicato.
E soffriamo anche con Elizabeth perché quando si rende conto del valore dell’uomo che ha sposato, si accorge anche di dover stare attenta ad ogni minima espressione, intonazione della voce, parola o gesto che fa, che potrebbero allontanare per sempre da lei l’uomo che infine ha scoperto di amare.
Infine vi confesso che non amo le scene erotiche nei romanzi, specialmente quando esse risultano superflue tanto da poter essere tranquillamente sottointese. In questo libro invece, le ho trovate essenziali e catartiche, una parte integrante della storia, senza la quale tutto il romanzo perderebbe di significato.
Insomma, questo libro fa riflettere su come ogni minuscolo gesto nella nostra vita potrebbe alterare irrimediabilmente il corso degli eventi, stravolgerli in maniera insanabile, e, dato che poi non c’è necessariamente un canovaccio già imbastito da Jane Austen a cui fare ritorno per un lieto fine, è essenziale ponderare bene ogni azione ed ogni parola. Per fortuna, ancora una volta Elizabeth e Darcy, nonostante il diverso corso degli eventi, non si sono smentiti!...

 To conquer Mr Darcy (Impulse and Initiative)
Recensione di LizzyS: La mia ossessione si chiama Elizabeth

Urge una premessa.
Questi romanzi sono onesti: dichiarano apertamente che cosa sono, cioè dei romance che lasciano gioco libero alle fantasie sul tema Darcy/Elizabeth. Le quali, come ben sanno tutte le appassionate ammiratrici di questa formidabile coppia, sono particolarmente... fantasiose.
Se si è disposte ad accettare questa fondamentale premessa, la lettura di questo romanzo può dare grandi soddisfazioni. E' un po' come se ci si mettesse a confronto con un'amica Janeite su tutto ciò che di più intimo può accadere tra i nostri beniamini - e che Zia Jane si è ben guardata dal raccontare (benché l'abbia lasciato intendere con sottilissima arguzia in quella sensualità sotterranea che scorre inesorabile in ogni pagina in cui i due sono presenti).

(Keira Knightley e Matthew MacFadyen
in P&P di Joe Wright, 2005)
Qui Darcy è esattamente ciò che dichiara il titolo: obbedisce ai propri impulsi e prende l'iniziativa. Sempre e comunque. La sua missione: conquistare il cuore di Elizabeth seducendone il corpo e l'anima.
La assedia fisicamente, letteralmente. E senza troppe precauzioni, tale è l'ardore dei suoi impulsi. Così la servitù comicia a mormorare, il pettegolezzo si diffonde a Meryton, e Lizzie è dichiarata compromessa. Il che è del tutto vero. In ogni senso. E con la non troppo riluttante collaborazione della stessa Lizzie, che anche qui esprime apertamente tutta l'intraprendenza dettata dal suo spirito libero nonché dall'attrazione per Darcy.

Il fattaccio prematrimoniale si consuma a Pemberley - inquinandone decisamente le ombre, come sosterrebbe, questa volta a ragione, Lady Catherine (per inciso: è un vero peccato che la nostra bisbetica preferita sia del tutto assente; ad ogni pagina mi aspettavo di vedermela piombare come un falco sulla coppia d'oro).
Questa ambientazione non può che essere logica conseguenza del fascino di quel luogo, che è tutt'uno col fascino del suo padrone. Mrs. Reynolds, tra l'altro, l'autrice affida proprio ad un libro il compito di essere galeotto ed innescare la miccia della passione. Il che è decisamente coerente con Lizzie, librovora appassionata...












Sembra poco coerente con Darcy, invece, il fatto che egli si penta di essersi lasciato andare: pentirsi di aver fatto qualcosa non mi sembra da Darcy. Ma l'ho interpretato come un segno che il suo vero carattere, dapprima offuscato dalla passione per Lizzie, riemerge riportandolo alla ragione.
Non a caso, dopo averla sedotta la chiede in moglie ed affronta con il piglio che ben gli conosciamo l'intera famiglia della sua amata, a cominciare da una rutilante Mrs.Bennet per finire con un severo, arrabbiatissimo Mr Bennet.
E come biasimarlo? L'uomo che ha di fronte, del quale ha sentito solo giudizi negativi, gli ha persino sedotto la sua figlia prediletta. Il contrasto originale Darcy-Elizabeth diventa, così, Darcy-Mr Bennet. Ed è molto divertente l'interrogatorio tesissimo a cui Darcy viene sottoposto...

(Keira Knightley e Matthew MacFadyen
in P&P di Joe Wright, 2005)
Ho apprezzato l'interpretazione data dalla Reynolds alla fuga di Wickham con Lydia: in questo nuovo scenario, sarebbe una vendetta con cui il libertino tenta di colpire Darcy attraverso la donna che ama, non essendoci riuscito a farlo attraverso la sorella che adora.
Mi è spiaciuto, invece, che proprio il col. Fitzwilliam dica che Darcy è facile preda dei raggiri di Wickham: in P&P, Darcy è perfettamente padrone della situazione e sa come piegare Wickham perché ne conosce il punti deboli. Non il contrario.

Ripeto: se si sceglie di leggere questo romanzo, non si deve dimenticare che si tratta di una versione romance di P&P, concentrata sull'intesa perfettamente totalizzante tra Lizzie e Darcy.
E se amate questa coppia strepitosa (trovandovi spesso a sognare ad occhi aperti la loro vita a due) e vi piace questo genere letterario, allora questo romanzo fa proprio per voi.



Link Utili
Abigail Reynolds in Galleria Ritratti
Sito Autrice
Le Pemberley Variations | Seconda Parte
Le Pemberley Variations | Terza Parte


continua...

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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