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sabato 11 gennaio 2014

GdL Mansfield Park | Seconda Tappa

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies, 

Siamo giunti alla Seconda Tappa di questo magnifico Gruppo di Lettura che apre i festeggiamenti per il Bicentenario di Mansfield Park!


I personaggi di Jane Austen ci hanno già enormemente affascinato. Siamo giunti a trovarli tutti antipatici e pieni di difetti, e proprio per questo meravigliosi! Non sappiamo ancora per quanto tempo riusciremo a reggere Mrs Norris e la sua mania di organizzare la vita degli altri facendo vivere la povera Fanny in un girone dell'inferno. E poi ci chiediamo come mai la poverina sia così insipida e accomodante in tutto?

Nei prossimi capitoli ci attende l'allestimento della commedia Giuramenti di innamorati. Siete pronti a valutare il comportamento di questa bella gioventù in relazione alle dinamiche teatrali?

Se ancora non avete iniziato la lettura, non disperate. Per Mansfield Park ci siamo presi quattro settimane di tempo, diluendo i capitoli per poterli sviscerare e commentare al meglio. 
Correte a stampare il meraviglioso Segnalibro realizzato da LizzyP. Poi passate a lasciare le vostre impressioni sui primi 12 capitoli al post della Prima Tappa


CALENDARIO
4-10 gennaio capp. 1-12 
☞ 11-17 gennaio capp. 13-24 
18-24 gennaio capp. 25-35 
25-31 gennaio capp. 36-48

In alternativa (per chi ha il libro diviso in tre parti):
4-10 gennaio capp. 1-12 (Libro I)
☞ 11-17 gennaio capp. 13 (Libro I) - 6 (Libro II)
18-24 gennaio capp. 7 (Libro II) - 4 (Libro III)
25-31 gennaio capp. 5-17 (Libro III)


Non vediamo l'ora di ricominciare la lettura e di scoprire nuove interpretazioni di Mansfield Park e dei suoi personaggi. 

Vi auguriamo una tappa fantastica!
Buona Lettura!

  Link utili

22 commenti:

  1. Il comportamento di tutti in quel frangente sembra passibile di biasimo perché cedono alla tentazione, anche l'integerrimo Edmund. Fanny è ancora di più ipocrita perché si vede che muore dalla voglia di partecipare (sa a memoria le battute) ma il ritorno di Sir Thomas la salva. Una recitazione nella recitazione, che fa pensare alle maschere pirandelliane, apparenza vs realtà, una trovata narrativa efficace da parte dell'autrice.

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    1. A me Fanny non sembra affatto ipocrita. Le battute le sa a memoria perché è, suo malgrado, costretta a partecipare alle prove e secondo me quello delle battute è semplicemente un modo per rimarcare che Fanny è molto più pronta e intelligente di Mr Rushworth e Mrs Grant.
      E' logico che il repentino cambio di fronte di Edmund (lui sì che è ipocrita e cede alla gelosia, ma questo lo rende più umano, altrimenti sarebbe paragonabile al St. John Rivers di Jane Eyre per intransigenza) l'abbia spiazzata e abbia risvegliato delle comprensibilissime gelosie. Che poi la partecipazione di Edmund alla recita le faccia vedere la situazione in modo differente è naturale. Ma, per fortuna, come dici tu, Sir Thomas la salva.

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    2. Che poi il biasimo è per la commedia scelta e per il fatto che Sir Thomas non c'è, dunque sembra una mancanza di rispetto nei suoi confronti. Perché dubito che Jane Austen, che scriveva commedie e le allestiva nel fienile della canonica di Steventon, potesse considerare una recita casalinga una fonte di divertimento biasimevole.
      Sicuramente scopriremo molto di più il mese prossimo, leggendo Giuramenti d'innamorati! :)

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  2. Secondo me Jane Austen ha voluto evidenziare la pericolosità della situazione. Nel recitare una parte si rischiava di rivelare qualcosa di compromettente, Fanny è stata colei che lo ha percepito più degli altri. Mi viene in mente la massima di Oscar Wilde "Datemi una maschera e vi dirò la verità".

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  3. Non ho detto che ci fosse biasimo da parte dell'autrice che sta bene attenta a non rivelare il suo punto di vista. Proprio la conoscenza che aveva del genere teatrale le ha consentito di utilizzare questo innesto in una sorta di gioco delle parti in cui Fanny recita quella più ambigua (secondo me).

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  4. Credo che tutti i protagonisti di questa malaugurata e mancata pièce teatrale, anche gli adulti che avrebbero dovuto mostrare più buonsenso, siano da biasimare in un modo o in un altro...chi per malizia, chi per smania di protagonismo, chi per stoltezza, chi per egoismo, chi per ipocrisia, chi per indolenza... E anche la piccola Fanny che suo malgrado si trova quasi coinvolta in questa sventatezza collettiva, ha qualche piccola colpa che però le perdonerei senza indugio, perché l'unica che prova qualche disagio, o almeno è consapevole seppur nella sua condizione di marginalità sociale, della" scabrosità" della situazione ...Ma si sa, quando il gatto nn c'è i topi ballano...La Austen, secondo me, si limita semplicemente a presentare la situazione lasciando che sia il lettore a trarne le conclusioni come è nel suo stile, quasi a mò di monito...

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  5. mi dispiace ma non riesco stare a questo bel gdl...vi seguo leggendo i vostri interessanti e illuminanti commenti. grazie e a presto

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  6. CARISSIMI FOLLOWER,
    PER PROBLEMI TECNICI, INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTA', AL MOMENTO NON POSSIAMO PUBBLICARE LA PROSSIMA TAPPA DEL GDL. VI PREGHIAMO, PERTANTO, DI PUBBLICARE I VOSTRI COMMENTI SOTTO QUESTO STESSO POST, PREGANDOVI DI SPECIFICARE - ONDE EVITARE SPOILER - SE SONO RELATIVI ALLA SECONDA O ALLA TERZA TAPPA.
    GRAZIE MILLE,
    THE LIZZIES

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  7. Mi scuso per il ritardo con cui commento..
    Seconda tappa: la messa in scena dello spettacolo casalingo a mio avviso fa emergere tutti i carattere dei vari personaggi di Mansfield Park.. Se prima avevamo solo un vago sospetto ora tutto viene alla luce chiaramente.
    Inutile dire che sono rimasta delussissima del comportamento di Edmund, ma del resto, ne sono rimasta delusa per quasi tutto il romanzo.. Non riesco ancora a concepire le sue debolezze davanti a un bel visino e a un paio di occhi dolci.. Nonostante evidentemente l'attenzione veniva rivolta a una persona che disprezzava palesemente la sua futura professione e senza provarne alcun rimorso o essere dispiaciuta per quanto aveva detto..
    Fanny, pur non essendo uno dei miei personaggi austeniani preferiti rimane sempre se stessa ed è questo che ammiro in lei.. Nonostante tutto non viene mai meno a ciò che decide. Nell'ambito della recita è l'unica che non debba essere biasimata per il suo comportamento, mentre quello più da biasimare è proprio Edmund che prima si rifiuta e poi accetta la parte. Gli altri bene o male confermano il loro carattere in questo frangente..

    Al momento non ho sotto mano il libro, quindi la terza tappa la commenterò più avanti

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    Risposte
    1. Edmund pecca di ipocrisia , nascondendosi dietro 'salviamo il salvabile'. Considerata la sua integrità morale è senz'altro vero che non desidera esporre ls famiglia al ridicolo, allontanando il 'giudizio' di un pubblico più ampio, ma cede alle lusinghe della tentazione. É come il bambino che ruba la caramella, sa che non è giusto, che non si fa, che è peccato, ma non puó evitare l'acquolina in bocca. Alla fine allunga la mano e la mette in tasca. Più che deludermi mi fa sorridere, atteggiamenti simili capitano a tutti, soprattutto a chi pensa "io non lo faró mai". É vero, sono emersi i caratteri dei vari personaggi, di fatto sono una carrellata di "gente comune", nel senso che rapportati al tempo attuale ritroviamo le stesse caratteristiche d'indolenza, civetteria, falsità e opportunismo con estrema facilità. Questa capacità della Austen è uno dei suoi talenti.

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  8. Seconda tappa- Fanny...oh Fanny! Diciottenne innamorata, umile, dolce e insicura. In questa fase del romanzo è costretta suo malgrado a fare i conti con la gelosia crescente, i sentimenti per il cugino infatti vanno oltre la gratitudine per la considerazione che le riserva da sempre. La sua femminilità fa capolino, gli sguardi che si posano su di lei la imbarazzano ma non è ancora abbastanza...Mrs. Norris mi ha disgustata quando le ha ricordato che lei non era come le sue cugine, ma la sottomissione di Fanny mi ha irritata di più, perchè era sì giustificata da dati di fatto concreti, ma la mancanza di autostima, quel suo pensare di 'non meritare', sono parte delle fondamenta su cui pare cementato il suo carattere. Per farla breve, io mi sarei alzata lentamente, mi sarei lisciata le gonne e guardando negli occhi Mrs. Norris le avrei detto:"Voi non mi avete mai amata signora e vi compatisco, perchè anche volendo non avreste potuto. Il vostro cuore è una landa desolata,qualsiasi forma d'amore si consumerebbe all'istante!". poi le avrei voltato le spalle e sarei uscita dalla stanza senza darle modo e tempo di ribatter. Il cuore a mille e il volto in fiamme. Furente! Ma Fanny è Fanny, abbassa la testa e si lascia umiliate, probabilmente convinta che sia giusto. Ribellati Fanny! Incazzati!

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  9. Bellissima la vostra analisi, ragazze, ci trovate pienamente d'accordo! Scusate se non siamo presenti a moderare la discussione, ma è un periodo critico per il blog, nonostante il nostro impegno nel volervi restituire un Old Friends & New Fancies libero e pieno di novità austeniane.
    The Lizzies

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  10. Terza tappa - ooohhhh, finalmente! Fanny che prova una certa soddisfazione la sera del ballo quando vede che Edmund e la Crawford si separano con irritazione... e che proprio il vederlo soffrire le dà soddisfazione.. Ma allora è umana! Ben ti sta, Edmund! Eccheccavolo.....

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  11. 3° tappa
    ...se Fanny si fosse imposta sarebbe stato tutto un altro romanzo! :p
    Si, in effetti anche a me sarebbe piaciuto che la piccola avesse un pò del carattere tosto di Lizzie (ricordiamo benissimo come seppe tener testa a Lady De Bourgh in varie circostanze) ma è comunque il personaggio che in questa fase del romanzo sembra acquistare più consistenza. Le attenzioni sono tutte puntate su di lei per via dell'interessamento più o meno genuino di Mr. Crawford, il quale è quasi irritante per la sua presunzione di credere di riuscire a convincerla...Se devo riconoscere un merito a Fanny è la sua integrità morale, la sua fermezza nel voler rifiutare il suo spasimante nonostante ognuno dei membri di Mansfield Park, a vari gradi e con differenti approcci, cerchino di convincerla del contrario...Il personaggio che più di tutti continua a deludermi è senza dubbio Edmund, e qui mi pare che siamo tutte d'accordo! E' l'unico che nn si comporta come ci si aspetterebbe Mentre i comportamenti degli altri sono coerenti con la loro indole, lui nn riesce a prendere una posizione, a decidersi su nulla, continua a travisare i comportamenti degli altri, a cercare giustificazioni ove nn ce ne siano...vedi quando passeggiando con Fanny, lei cerca di fargli comprendere perchè si ostini a rifiutare Mr. Crawford, e lui ribatte giustificando il comportamento sconsiderato di tutti, come frutto della "particolarità" della situazione, riferendosi alla tentata e malaugurata recita poi fortunatamente sventata dall'arrivo provvidenziale di Sir Thomas...Eppure da lui ci si aspettava più obiettività e più discernimento!

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  12. 3° tappa.
    .. Qui Fanny emerge come vera protagonista.
    Assistiamo innanzi tutto a una sua maturazione. Cresce, diventa grande e si fa più bella tanto da attirare l'attenzione di Mr Crawford.
    Ah, Mr Crawford, su di lui la penso esattamente come Fanny, quello che prova per lei non è amore, è solo una presa in giro, una sfida, il provare che nessuna donna può dirgli di no, nemmeno quelle timide e schive.. e nonostante poi la cosa sembra trasformarsi, dal memento che avviene la fatidica proposta, sono sempre più convinta che il suo non sia vero amore.
    Probabilmente se trovasse un'altra sfida lascerebbe perdere Fanny..
    Mi è piaciuto invece l'atteggiamento di Sir Thomas. Nonostante cerchi di convincere Fanny contro la sua volontà, lo fa in buona fede in quanto non è al corrente di tutti gli intrallazzi che sono accorsi mentre lui era via e in fondo vuole solo il bene per Fanny.
    E Edmund.. sì è sempre più una delusione..

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  13. Mah, io non sarei tanto dell'opinione che Fanny sia diventata più carina, secondo me lo era anche prima, solo che adesso, essendo l'unica ragazza della casa, si accorgono tutti di quanto sia graziosa, perché non è messa in ombra dalle appariscenti cugine. In quanto a Henry Crawford, nella mia mente continua a vorticare la canzone di Luigi Tenco:
    "Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare..."

    LizzyGee

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    Risposte
    1. Sai che non avevo pensato a questo possibile interpretazione (diventa carina perchè non ci sono più le cugine)? Ma effettivamente potrebbe essere così.

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  14. 3^tappa
    La presa di posizione di Fanny, motivata dal suo cuore già occupato e dalla ferma convinzione che la natura di Mr. Crawford sia diametralmente opposta alla sua, è ammirevole. Finalmente decisa e sicura, arriva ad opporsi al volere dello zio, pur soffrendo per la delusione che sa di infliggere. Nulla fa trapelare peró dei suoi reali sentimenti al cugino, lo ascolta, si contiene nell'esprimere i suoi pensieri e si prepara alla notizia del suo matrimonio con Miss Craword. Sembra pronta a rinunciare alla felicità, senza provare ad affermare se stessa, pur certa che la natura di colei che non riesce a sentire davvero amica, sia ben diversa da quella che appare. In qualche modo, avrebbe dovuto rischiare qualcosa in più. Ho idea che l'educazione ricevuta e la condizione sociale siano stati il freno principale, quasi un anestetico per l'istinto naturale che libera le emozioni. Mr. Crawford, a mio parere, ha creduto di provare un sentimento d'amore esclusivo, assoluto; deve averlo desiderato molto, consapevole di essere moralmente immeritevole. Sfortunatamente, l'incostanza era radicata come gramigna nel suo animo. Era solo questione di tempo, prima che la via più facile per soddisfare il suo narcisismo prendesse il sopravvento.

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  15. Mi è piaciuto tantissimo rileggere questo romanzo! Credo di averlo, per certi versi, apprezzato di più e rivalutato. Sicuramente Fanny, la nostra non eroina o anti eroina che dir si voglia, è l'unico personaggio che mantiene una propria dignità, integrità e coerenza malgrado la giovane età. Il suo affetto incondizionato per il cugino, il suo giudizio su Henry Crawford, le sue sensazioni sull' instabilità sentimentale del giovane vanesio, sull'incostanza del suo carattere, le erano chiari fin dall'inizio. L'unico personaggio veramente negativo è la sua antagonista Mary Crawford, subdola, meschina, falsa e assolutamente priva di scrupoli. Edmund continua a nn convincermi...Mi sembra un personaggio debole, frastornato, incoerente. Perfino il suo "accorgersi" finalmente di Fanny come possibile e soddisfacente compagna di vita mi sembra quasi un ripiego...Però alla fine, tutti hanno avuto ciò che speravano o meritavano...Il ritrovato equilibrio familiare per i Bertram con l'arrivo di Susan e il ravvedimento di Thomas, l'esilio "sociale" per Maria e l'orribile Mrs, Norris, il perdono per Julia, i presunti o veri rimpianti e pentimenti dei fratelli Crawford,e una vita matrimoniale appagante e serena per Fanny e Edmund...

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  16. Concordo pienamente con Dana. Grande romanzo. La cosa che mi ha dato più soddisfazione è la sorte della zia Norris, personaggio da me più odiato in assoluto!

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  17. Ciao, sempre complimenti per il vostro blog. Finalmente sono tornata nel mondo dei blogger. http://randomgazette.wordpress.com/

    A presto spero!

    RispondiElimina

"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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