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martedì 22 maggio 2012

INTERVISTA: Desy Giuffrè, autrice di 'Io sono Heathcliff' ospite del nostro Salotto!

Carissimi Ospiti ed affezionati Lettori di Old Friends & New Fancies,

come promesso nel post dedicato alla recensione di "Io sono Heathcliff" (vedi questo post), siamo liete di annunciarvi oggi, la presenza di una graditissima Ospite ed Amica delle Lizzies, autrice del primo sequel paranormal romance di Cime Tempestose, che ci ha deliziate rispondendo alle nostre numerose domande, nonostante tutti gli impegni per la promozione del libro che la reclamano a gran voce da tutta Italia...

è qui con noi la dolcissima (credeteci sulla parola!)
Desy Giuffrè
Ecco a voi l'intervista speciale delle Lizzies!
 L'INTERVISTA

Lizzies: Carissima Desy,
benvenuta nel nostro Salotto e grazie per averci concesso quest’intervista, nonostante i tanti impegni che ti assorbono per la promozione di “Io sono Heathcliff” per tutta l’Italia!

Noi Lizzies vogliamo ringraziarti anche per averci concesso il privilegio di leggere il tuo romanzo d’esordio in anteprima e recensirlo per il nostro blog!

Quest’oggi, abbiamo alcune domande per te, che aiuteranno i nostri ed i tuoi lettori a conoscerti meglio e a capire le ragioni ed il lavoro che stanno dietro ad un romanzo come “Io sono Heathcliff”, augurandoti fin d’ora il successo che meriti.
"Wuthering Heights" 1992
Desy: Un caro saluto a voi Lizzies e a tutti i lettori di Old Friends & New Fancies! Essere nuovamente in questo splendido Salotto non può che rendermi immensamente felice, e colgo l’occasione per ringraziarvi della particolarissima recensione a tre che avete dedicato ad “Io sono Heathcliff”: l’ho apprezzata davvero molto, siete state fantastiche! Rispondere alle vostre domande sarà dunque un immenso piacere.

Lizzies: Quando hai letto la prima volta Cime Tempestose e quali sono state le tue sensazioni, le emozioni? E visto che siamo in tema: quante volte l'hai riletto?

Desy: La prima volta risale all’età di 15 anni (eh sì…ne è passato di tempo!). La copia – che custodisco gelosamente – è stato un dono di mia madre, e fu amore a prima lettura: ricordo perfettamente l’ansia che accompagnava lo scorrere delle pagine, le emozioni contrastanti in seguito ai comportamenti sconsiderati dei due protagonisti e il mio iniziare ad amarli, nonostante tutto. L’ho riletto quattro volte e, ognuna, ha portato con sé nuove scoperte e incredibili sensazioni.
La prima edizione di "Wuthering Heights"

Lizzies: Quando è nata l'idea di scriverne uno spin-off/sequel e perché hai pensato ad un paranormal romance?

Desy: L’idea nacque praticamente subito, non appena finii di leggerlo la prima volta. Non è difficile desiderare di leggere ancora di Cathy e Heathcliff, quando la loro storia sembra avere fine. Ma all’epoca il progetto mi sembrò presto troppo arduo da proseguire, e lo accantonai. Sebbene negli anni l’idea continuò a sfiorarmi di tanto in tanto, decisi di riconsiderarla soltanto due anni fa, quando iniziai ad affacciarmi al mondo dei paranormal romance, appunto. Perché il seguito di un classico in veste paranormale? Non sarei riuscita a vedere Cathy Earnshaw e il suo amato Heathcliff che in ruoli di spettri pronti a tornare tra le pagine della nostra fantasia, se non avessi voluto alterare il finale che la grande Emily Brontë aveva deciso di dare alla sua opera. Ho “preso in prestito” i suoi protagonisti così come li avevamo lasciati in Cime Tempestose, e ho cercato di renderli un po’ miei, attraverso la mia storia e i nuovi personaggi che da essa sono nati.

Lizzies: Ti sei ispirata a qualche personaggio della letteratura o persona reale per i tuoi personaggi principali, Elena Ray la ragazzina viziata, e Damian Ludeschi, il duro e misterioso?
Immagini create da Khristh
Desy: Elena e Damian prendono vita sia dal riflesso di Cathy e Heathcliff (lei ricca e capricciosa, lui affascinante zingaro dall’animo impenetrabile), che dalle svariate realtà d’ogni giorno nelle quali i giovani d’oggi si ritrovano ad essere protagonisti: famiglie unite da fragili rapporti, genitori poco presenti, portafogli troppo pieni o troppo vuoti posti in mani ancora inesperte che difficilmente riescono a gestire nelle dovute maniere.

Lizzies: I protagonisti di Cime Tempestose si conoscono, si vivono, maturano il loro rapporto da amicizia a fratellanza ad amore nel corso di una vita, insomma, i tempi del romanzo brontiano sono lunghi, a differenza del tuo sequel. Cosa ha determinato la scelta di accorciare i tempi della storia? Forse la memoria di Cathy ed Heathcliff serve a colmare i perché ed i per come del passato e spiegare il presente?

Desy: La presenza e l’influsso di Cathy e Heathcliff mi hanno sicuramente dato modo di gestire i tempi della storia d’amore tra Elena e Damian diversamente da come sarebbe potuto accadere in mancanza di questi. Quello dei miei protagonisti è un sentimento che si ripete e che, soprattutto, trova il suo spazio tramite l’intento ultimo degli antichi spiriti che tentano disperatamente di alimentarlo. Il legame tra Elena e Damian è predestinato (non a caso, durante il loro primo incontro, i due sentono immediatamente un’attrazione fatale l’uno verso l’altro). Il sangue e i “ricordi” chiamano, così come le nuove sensazioni e la reciproca conoscenza che li renderà sempre più uniti.
Immagini create da Khristh
Lizzies: Nella scelta di due protagonisti così estremi nelle loro caratteristiche iniziali c'è l'intento di evidenziarne la maturazione successiva?

Desy: Proprio così. Entrambi si completano riuscendo a colmare i vuoti dell’altro, poiché ciò che manca all’uno, il secondo lo possiede. Ho sempre pensato che nelle grandi differenze possa risiedere una profonda parte comune che unisce indissolubilmente due persone.

Lizzies: Abbiamo trovato in Alex tutta l'antipatia che ricordavamo per Hindley, sebbene, quest'ultimo, sia cambiato in seguito alla gelosia e all'invidia, Alex, invece, pare privo di scrupoli, persino di sentimenti, possibile?

Desy: Sebbene Alex riprenda molte delle caratteristiche di Hindley, fratello di Cathy in Cime Tempestose, possiede uno charme ipnotico, crudele e beffardo, tutto suo. Il suo è realmente un essere privo di scrupoli, dedito alla soddisfazione dei propri piaceri a scapito della vita altrui, ma attenzione… come tutti, del resto, possiede un cuore che batte e dei sentimenti che, seppure a loro modo, possono agire alterando le sue azioni: questi sentimenti, malsani e contrastanti, si concentrano su Laura, personaggio d’importante spessore all’interno del romanzo.

Lizzies: Conti di scrivere un sequel di questo romanzo? (Abbiamo già potuto leggere alcuni racconti in cui compaiono gli stessi personaggi sul tuo blog)
Cime Tempestose - Rai 2004
Desy: No, al momento Io sono Heathcliff è nato come romanzo unico e tale continua ad essere, sebbene mi piace sempre lasciare uno spiraglio aperto su qualsiasi progetto.

Lizzies: Noi Lizzies, abbiamo vissuto con te l'attesa emozionante della pubblicazione, com'è stato il tuo primo impatto come autore, e non più semplice lettore, nel mondo letterario?

Desy: Colmo di scoperte e insegnamenti. Nonostante sia sempre stata attenta alle dinamiche che ruotano attorno al mondo letterario, “viverlo” da dentro è senz’altro un’incredibile esperienza e un grande sogno che si realizza. Sfaccettato, adrenalinico…non ci si annoia mai, questo è certo!

Lizzies: Questo è il tuo romanzo d'esordio, anche per questo, le critiche positive e negative suonano più forte per una giovane scrittrice. Mettendo i pro e i contro nello stesso piatto, quali riflessioni e, se ci fossero, insegnamenti, ha generato il giudizio del pubblico?
Il Segnalibro stampabile di Io sono Heathcliff creato da LizzyP per Desy
Desy: Una carta che credo di possedere, e di poter considerare a mio favore, è senz’altro l’essere sempre stata consapevole delle critiche che sarebbero inevitabilmente nate da una scelta così azzardata come quella di esordire in campo letterario attraverso il sequel di un classico tanto amato e conosciuto qual è Cime Tempestose; non sono rimasta particolarmente colpita, dunque, da quelle che ho ricevuto fino ad oggi… piuttosto, ho avuto modo di riflettere su quanto si debba essere sempre e comunque delicati nell’avvicinarsi ad un’opera e nel “giudicarla”. Credo che per poterlo fare si debba avere una base di competenze, cosa che io per prima non ritengo di avere. Ecco perché considero le mie soltanto delle opinioni personali e puramente soggettive, quelle rivolte alle letture affrontate. Per quanto riguarda l’entusiasmo che sto ricevendo da parte di un’ampia fascia di lettori, posso dire a gran voce che sia la più grande ricompensa per il lavoro svolto e le speranze che avevo riposto in questo mio progetto insolito e audace.

Lizzies: Riusciresti a descrivere in poche parole quello che provi inventando una storia ed i suoi personaggi?

Desy: Una carica interiore che scorre, inarrestabile, verso una riva di pace e perfezione dell’anima. La fantasia assume quasi consistenza e “realtà”, portandomi a provare autentiche emozioni per le dinamiche di una storia che prende vita e per i personaggi che la animano.

Lizzies: Oltre a Cime Tempestose, qual è il tuo romanzo preferito fra quelli delle sorelle Brontë? Ed in generale, quali sono i tuoi classici preferiti?
Desy: Jane Eyre, per la forte impronta stilistica dell’autrice, Charlotte Brontë, e l’intensa rete di messaggi morali che questa storia racchiude in sé. I titoli dei classici che amo sono davvero molti, per citarne qualcuno: La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas, I Promessi Sposi di Manzoni, Il Piacere di D’Annunzio, La Certosa di Parma di Stendhal, Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

Lizzies: Se dovessi scrivere un nuovo spin-off, paranormal, ma anche di altro genere, a quale altro classico vorresti ispirarti?

Desy: Al momento non è nei miei prossimi progetti intraprendere un’idea simile ad Io sono Heathcliff, ma se proprio dovessi scegliere… penso che cercherei di avvicinarmi all’universo del grande Dante Alighieri.
Lizzies: Quali sono i generi letterari che ami maggiormente, o se vogliamo, che ti somigliano di più?

Desy: Non disdegno nessun genere letterario, di solito mi lascio coinvolgere dalla trama di una storia, a qualunque genere appartenga. Sento a me più vicini i classici, i romance storici, i paranormal e adoro il mondo fantasy.

Lizzies: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Desy: Sto lavorando a due trilogie separate, una dai tratti distopici ed un’altra dal fascino fantasy e orientale. Questo è il momento per riversare ogni mia energia in ciò che amo più fare… e non mi risparmierò certo in fatica, sperando di poter donare sempre emozioni attraverso le mie storie.
Ringraziamo davvero di tutto cuore Desy, che con pazienza ha risposto alle nostre molte domande!
Ci auguriamo che quest'intervista contribuisca a far conoscere questa giovanissima e promettente scrittrice italiana, che siamo felici e orgogliose di conoscere!

Cogliamo l'occasione per invitarvi al Contest di Fazi Editore su Facebook, un questionario semplice e veloce per scoprire a quale personaggio del libro somigliate, Elena, Cathy, Damian o Heathcliff.
CI SONO PREMI MERAVIGLIOSI IN PALIO!!!
Noi l'abbiamo provato e voi che aspettate? ^_^
Io sono Heathcliff è uscito lo scorso 30 Marzo e sta aumentando le vendite in tutta Italia, per coloro che si sono persi la recensione e la scheda del libro, vi rimandiamo a - questo link - sempre nel nostro Salotto.

Correte in Libreria!Parola di Lizzies

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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