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mercoledì 2 gennaio 2013

Happily Ever After di Susannah Fullerton | Recensione in anteprima


Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies,
vi parliamo oggi di uno splendido volume, che la casa editrice inglese Frances Lincoln pubblicherà il 3 gennaio 2013, in occasione del Bicentenario dalla pubblicazione di Pride and Prejudice, che abbiamo avuto l'onore di poter recensire in anteprima.
Si tratta di Happily Ever After di Susannah Fullerton, presidente della Jane Austen Society of Australia (JASA) e già autrice di numerosi saggi fra cui lo splendido A Dance with Jane Austen, che abbiamo recensito a novembre 2012.

SCHEDA LIBRO
Autore: Susannah Fullerton
Titolo: Happily Ever After
Sottotitolo: Celebrating Jane Austen's Pride and Prejudice
Casa Editrice: Frances Lincoln Limited
Copertina rigida: 240 pagine
Prezzo: €21,24
Data Pubblicazione: 3 gennaio 2013
Descrizione: Nel 2013 Orgoglio e pregiudizio compie 200 anni. In sondaggi condotti ripetutamente in molti angoli del mondo esso continua a essere scelto come romanzo preferito di sempre. Viene letto e studiato da Cheltenham alla Cina; da Boston a Buenos Aires sono nate Jane Austen Societies, che si dedicano a condividere ogni diletto collegato al capolavoro di Jane Austen.
In questo saggio viene raccontato come Pride and Prejudice fu scritto, come fu accolto in un mondo che non gli dedicò troppe attenzioni e, in seguito, della sua crescente popolarità. Oltre a discutere dei suoi personaggi più famosi – il sex-symbol Mr Darcy, l'affascinante eroina Elizabeth Bennet e la superba gamma di personaggi comici che continuano a fare ridere i lettori – Susannah Fullerton esplora lo stile del romanzo – la sua perfida ironia, la sua brillante struttura, l'uso rivoluzionario della tecnica conosciuta come "discorso indiretto libero".
I lettori nel corso degli anni hanno amato e odiato il libro – le reazioni di scrittori, politici, artisti ed esploratori ci rivelano molto sia sui lettori che sul romanzo stesso. Orgoglio e pregiudizio ha subito metamorfosi che lo hanno trasformato in forme strane e interessanti – adattamenti per lo schermo, sequels, prequels e modernizzazioni. Happily Ever After esplora tutto questo oltre alle spiagge più selvagge di zombie, pornografia, manuali per appuntamenti, T-shirts, turismo e psicoterapia.
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Recensione di LizzyGee
L'oceano 'Orgoglio e Pregiudizio'

Orgoglio e Pregiudizio è come un mare, anzi, un oceano. 
Tutto è nato da una piccola goccia perfetta, versata da una scrittrice inglese incredibilmente dotata su dei fogli di carta con una penna d'oca. A ogni rigo scritto da quella 'signorina' le gocce continuavano ad aumentare fino a diventare quell'enorme oceano che – esattamente duecento anni dopo – lungi dal ritrarsi nel suo cantuccio come un vecchietto ormai arido, continua a espandersi e rischia di sommergerci. Ma noi siamo ben contenti di affogare sotto le onde vorticose dell'ironia di Jane Austen e le indimenticabili citazioni dei suoi personaggi.
La prima edizione di Pride and Prejudice, 1813
Perché questo romanzo, come mai nessun altro, spinge i suoi lettori a leggerlo e rileggerlo e poi a discuterne e a immaginare continuazioni, alternative e retelling da diversi punti di vista.
We live in an age when so many forms of entertainment compete for our time. So why, some readers ask, should time be spent rereading Pride and Prejudice when there are so many other good books waiting to be read? But do those same readers listen only once to a Beethoven symphony and then tick it off as something done, never to be done again? Do they never return to the art gallery to study Vermeer, believing that once they have viewed it, there's no need to look at it a second time? Rereading Pride and Prejudice is as necessary as listening again to favourite music or looking once more at a much-loved painting.
Viviamo in un'epoca in cui molte forme di divertimento si disputano il nostro tempo. Alcuni lettori si chiedono perché, dunque, sprecare del tempo a rileggere Orgoglio e Pregiudizio quando ci sono tanti altri libri validi che attendono di essere letti. Ma forse che quegli stessi lettori ascoltano una sola volta una sinfonia di Beethoven e poi la spuntano dall'elenco come 'ascoltata', da non ascoltare più? Non ritornano mai in una galleria d'arte per studiare Vermeer, perché credono che aver visto una sola volta i suoi quadri, faccia in modo che non ci sia alcun bisogno di osservarli una seconda volta? Rileggere Orgoglio e pregiudizio è necessario esattamente come riascoltare la nostra musica preferita o guardare ancora una volta un dipinto che amiamo molto.
E così l'entusiasmo per questo meraviglioso romanzo si propaga crescendo in maniera esponenziale da ormai duecento anni. 
Un'immagine dal film The Jane Austen Book Club 2007
Nel vasto oceano che è Orgoglio e pregiudizio ci sono innumerevoli forme di vita. Nessuno, credo, riuscirà mai a catalogarle tutte. Susannah Fullerton, che in A Dance with Jane Austen è riuscita a sviscerare completamente l'argomento 'ballo' nel mondo di Jane Austen e delle sue opere, qui non tenta nemmeno l'impresa. La Fullerton, infatti, sa che mentre il suo saggio veniva scritto e poi pubblicato, centinaia di prodotti collegati a Pride and Prejudice venivano lanciati sul mercato, che fossero romanzi ispirati al libro o gadget disegnati sotto la sua influenza; viaggi sulle orme della scrittrice inglese o nuove Jane Austen Societies sparse nel mondo.
Partendo dalla genesi del romanzo si giunge alla sua immortalità analizzando la sua storia – che, come abbiamo detto, ai giorni nostri sfugge al controllo anche dello studioso più attento – lo stile, i personaggi e la fama. 
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Da aspirante scrittrice sono rimasta incantata dal capitolo dedicato allo stile, perché avevo sempre dato per scontata la tecnica del 'Free Indirect Discourse' (Discorso indiretto libero), una terza persona interna, che valuta le situazioni dal punto di vista del personaggio a cui si riferisce. Non mi ero mai resa conto che fosse stata Jane Austen con il suo istintivo talento di Zitella Illetterata e l'esperienza di scrittura giovanile di romanzi epistolari, a utilizzare per prima questa tecnica che coinvolge emozionalmente il lettore molto più di una terza persona onnisciente e tuttavia non si focalizza su un singolo personaggio come potrebbe accadere utilizzando la prima persona. Jane Austen, nondimeno, riesce a scrivere diversi brani in prima persona, grazie alle numerosissime lettere presenti nel libro: quarantaquattro a cui si fa riferimento nell'arco del romanzo e diciotto citate in parte o interamente. Splendido il racconto in forma epistolare di Darcy dopo il primo rifiuto da parte di Elizabeth.

Quando si giunge ai giorni nostri, nel vasto oceano dei derivati (sequel, spin-off, mash-up, ecc), è naturale che alcuni pesci sfuggano alla rete della Fullerton. Molti dei libri citati, inoltre, risentono di una valutazione soggettiva dell'autrice con cui non concordo completamente. Alcuni titoli validi vengono trascurati, mentre Old Friends and New Fancies di Sybil G. Brinton – da cui noi Lizzies abbiamo tratto il nome del nostro blog dedicato ai derivati austeniani – è sì citato fra i mixed sequel (che vedono, cioè, i personaggi di Orgoglio e pregiudizio mischiarsi con altri personaggi dei romanzi di Jane Austen) come il primo esempio di Austen Inspired Novel, ma è trattato con un certo sdegno:
(Sybil Brinton did not provide an inspiring beginning to Pride and Prejudice sequels... but there was worse to come. – Sybil Brinton non ha dato un avvio promettente ai sequel di Orgoglio e pregiudizio... ma sarebbe arrivato di peggio.)
Forse dipende dal fatto che, essendo il pioniere del genere, ha dischiuso il vaso di Pandora che i puristi avrebbero preferito mantenere ermeticamente chiuso? Eppure la Fullerton sa benissimo che l'attuale moltiplicazione di derivati e gadget austeniani non proviene dal romanzo della Brinton, bensì dalle trasposizioni televisive e cinematografiche più recenti di Pride and Prejudice.
Anche per quanto riguarda il capitolo dedicato alle versioni cinematografiche e teatrali Susannah Fullerton esprime il suo parare personale. Del resto, come dice alla fine del capitolo: 
We lose much and we gain much when we watch a film or a play of Pride and Prejudice. We get thoroughly enjoyable entertainment, but we do not truly get Jane Austen's classic. The films will come and the films will go, but the novel has lasted 200 years and has not yet delighted us for long enough.
Perdiamo tanto e guadagnamo tanto quando guardiamo un film o un  adattamento teatrale di Orgoglio e pregiudizio, ma quel che abbiamo non è, in realtà, il calssico di Jane Austen. I film vanno e vengono, ma il romanzo è lì da 200 anni e non ha ancora finito di deliziarci. 
Il mondo cambia: cambiano abitudini, tecnologie, comportamenti, la geografia del mondo. Pride and Prejudice è sempre lì, sempre attuale, pronto a ospitarci fra le sue pagine offrendoci il conforto di un bagno ristoratore in un'estate afosa. E come accontentarsi di un solo bagno quando abbiamo a disposizione l'oceano più fresco e meraviglioso del mondo?

Il Giudizio delle Lizzies
In questo anno di festeggiamenti sarebbe bello poter usufruire di tutti gli scritti relativi a Pride and Prejudice in italiano, che siano essi Austen Inspired Novels, biografie o saggi. Purtroppo, invece, chi non mastica la lingua inglese, non riesce a godere degli innumerevoli scritti esistenti, ma solo della minuscola porzione tradotta nella nostra lingua.
Happily Ever After è uno spettacolare saggio sul romanzo, arricchito da immagini in bianco e nero e a colori, scritto da un'autorevole studiosa, che non dovrebbe mancare nelle nostre librerie. Speriamo che qualche editore se ne accorga e decida di tradurre questa piccola perla.


L'AUTRICE
SUSANNAH FULLERTON è Presidente della Jane Austen Society of Australia (JASA) e ha tenuto conferenze in tutto il mondo sulla vita e di romanzi di Jane Austen. È autrice di Jane Austen and Crime, un libro descritto da Claire Tomalin come "una lettura essenziale per ogni Janeite". Per Frances Lincoln ha scritto anche A Dance with Jane Austen (pubblicato il 9 ottobre 2012), che sviscera ogni aspetto collegato al ballo nel mondo di Jane Austen e dei suoi libri. Vive a Sidney, in Australia. 


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3 commenti:

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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