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venerdì 9 settembre 2011

Rimaneggiati con horror

Chiacchierata delle Lizzies su Pride and Prejudice and Zombies


INTRODUZIONE E COMMENTO DI LIZZYGEE,
che ha letto l'edizione originale in lingua inglese


Parliamo di un filone di spin-off che in realtà è una riscrittura, una sovrapposizione di elementi horror ai classici della letteratura (in inglese vengono indicati con il termine mash-up); questi, avendo perso il copyright possono essere impunemente sforbiciati e rimaneggiati da autori spesso senza scrupoli, che sfruttano la popolarità dei romanzi creando un collage di cui poi risultano co-autori insieme a scrittori dalle penne immortali!

Il capostipite di questi rimaneggiamenti è, ovviamente Pride and Prejudice and Zombies di Jane Austen e Seth Grahame-Smith. Sull'onda del successo di questo patchwork con zombie e katana, numerosissimi autori si sono poi affrettati a copiare la fortunata combinazione editoriale classico/horror, ed ecco che i classici di Jane Austen hanno tutti almeno una riscrittura in cui compaiono a turno vampiri, mostri marini, licantropi e così via. Wuthering Heights (Cime Tempestose) diventa Wuthering Bites (Morsi Tempestosi); le Little Women (Piccole Donne) diventano Little Vampire Women; Jane Eyre diventa Jane Slayre (gioco di parole, dove Slayer - la parola ha subito qualche variazione per avvicinarsi al titolo originale - vuol dire massacratrice, in pratica ammazza-vampiri...), e chi più ne ha più ne metta. Speriamo, fra l'altro di potervi dare presto un giudizio personale e spassionato su alcuni di questi rimaneggiamenti che leggeremo per voi.

Quindi è stato con molto scetticismo che mi sono avvicinata a Pride and Prejudice and Zombies.

Ma una conoscenza su anobii mi ha convinta a farlo: dopo tutto io non sono mai stata schizzinosa riguardo a sequel e spin-off!


Però, per prima cosa, ho preso la mia copia in lingua originale di Pride and Prejudice: sapevo infatti che il libro conteneva più dell'80% del romanzo originale di Jane Austen e volevo verificare di persona. E così ho cominciato la lettura con Pride and Prejudice in una mano e Pride and Prejudice and Zombies nell'altra e... sorpresa, sorpresa! Mi sono divertita un mondo!

Il confronto fra i due romanzi è stato illuminante e Jane Austen, all'ennesima rilettura mi è sembrata ancora una volta sorprendente, perchè sono riuscita a cogliere ancora meglio l'ironia affilata della sua penna, che tagliava meglio della katana di Lizzie versione Grahame-Smith. Vi spiego: leggevo Pride and Prejudice and Zombies, e proprio quando pensavo che la frase fosse così assurdamente ironica da dover essere necessariamente un'aggiunta da parte del collagista, mi ritrovavo nero su bianco le stesse parole sulla mia innocente copia non contaminata da zombie di Pride and Prejudice!

Alcune citazioni contaminate, sono davvero esilaranti. Ad esempio:
Certainly, sir; and it has the advantage also of being in vogue amongst the less polished societies of the world. Every savage can dance. Why, I imagine even zombies could do it with some degree of success.
[Certamente, signore, e ha anche l'onore di essere in voga presso le società meno civili del mondo. Non c'è selvaggio che non balli. Bè, immagino che pure gli zombie riuscirebbero a farlo con una certa grazia. (2009, Casa Editrice Nord)]

O anche:

Yes, and her petticoat; I hope you saw her petticoat, six inches deep in mud, I am absolutely certain; and pieces of undead flesh upon her sleeve, no doubt from her attackers.
[Già, e la gonna? L'avrai notata, spero: sei dita di fango, te lo assicuro, e brandelli di carne sulla manica, senza dubbio dei suoi aggressori.
(2009, Casa Editrice Nord)]

Tuttavia mi è sembrato che ci sia stata parecchia gente insoddisfatta e talvolta disgustata: questo, secondo me, è accaduto soprattutto fra chi non ha letto il libro con il giusto spirito o fra chi ha letto la versione tradotta in italiano. Perché?

A chi non l'ha letto con il giusto spirito mi limito a rispondere con un'alzata di spalle; a chi invece si è trovato a giudicare la versione italiana del romanzo posso dire che la traduzione deve essere stata un bel po' problematica (mi metto nei panni del traduttore), in quanto ha dovuto fare un collage del collage. Mi spiego meglio: la traduzione è stata fatta da Pride and Prejudice and Zombies, ma con un occhio rivolto alla traduzione di Isa Maranesi per Garzanti. La traduttrice Roberta Zuppet infatti ha preferito non dover tradurre anche le parti originali di Jane Austen, dato che aveva a disposizione tante traduzioni di professionisti accreditati. E così ha fatto un collage traducendo le parti contaminate di Seth Grahame-Smith attaccandole alle parti già tradotte da Isa Maranesi. Ciò è stato fatto in tempi che immagino siano stati relativamente brevi perché il tempo riservato ad un romanzo di tendenza come può essere considerato Pride and Prejudice and Zombies sarà stato senz'altro limitato rispetto a quello dedicato di solito ad un classico della letteratura come Pride and Prejudice (stop). Il tutto con inevitabili differenze di stile, anche se di certo non si può definire Austeniano lo stile di Seth Grahame-Smith! E sicuramente in questo modo la katana affilata che è la penna di zia Jane risulta meno tagliente, probabilmente risulterebbe tale anche se confrontassimo Orgoglio e Pregiudizio e Zombie con l'edizione Garzanti di Orgoglio e Pregiudizio da cui sono stati tratti i passi mantenuti originali. 
IL COMMENTO DI LIZZYS, che l'ha letto nell'edizione italiana

I miei dubbi su questa operazione nascono innanzitutto dal fatto che mi aspettavo molto "divertimento": Pride and Prejudice si presta moltissimo ad una rivisitazione in chiave zombesca e credevo di leggere una storia veramente riscritta ex novo, sulla base di Pride and Prejudice. Invece è un mash up, cioè dentro il testo di Jane Austen vengono inseriti pezzi nuovi. A colpi di martello, praticamente... (scusa, LizzyGee, mi è scappato...)
Ammetto di aver scoperto con questo libro che cos'è il mash up. (non posso più dire che è un libro inutile: mi ha insegnato qualcosa!)
Ma, seriamente, anche un'operazione del genere può andare bene.
A questo punto, però, il problema è diventato duplice.

Da un lato, il testo originale, rimaneggiato in piccoli interventi disseminati ovunque, è "smorto", non ci ritrovo la brillantezza austeniana, a cui ero abituata leggendo l'originale.
Dall'altro, il testo ex novo è poco originale. Gli zombie appaiono poche volte, sembrano marginali, di contorno, semplicemente pittoreschi. I protagonisti li affrontano raramente. La poca presenza zombesca fa decadere le ragioni stesse di questo adattamento. A parte quelle commerciali...

Un'obiezione esemplare: Lizzy diventa un fenomeno da baraccone quando se ne sta sulle punte delle dita (delle mani e poi dei piedi) per ore al cospetto di Lady Catherine a Rosings ed intanto intreccia con lei e con Darcy uno degli scambi più fulminanti del romanzo (quello originale, di Jane Austen).
E non infierisco sulla battutaccia da postribolo affibbiata a Lizzy... a proposito del contenuto dei pantaloni di Darcy... 
[Attenzione, segue citazione - se non volete rovinarvi la sorpresa, saltatela]

(da pag. 352, cap. 59)
(Jane) - [...] Dimmi, da quanto tempo lo ami?

(Lizzy) - E' accaduto tutto così gradualmente che non so neppure io quando ho cominciato. Ma penso che tutto risalga al giorno in cui ho visto come i pantaloni gli aderivano ai gioielli.
Passi per Lizzy (la cui arguzia, però, meriterebbe uno sforzo maggiore nel costruire la battuta ironica - ma forse l'uso reiterato della katana l'ha abituata a "tagliare via" e ad andare al sodo)...
Ma ce la vedete Jane - sì JANE - ricevere una risposta del genere?



Insomma: ci sono rimasta troppo male. Mi è sembrata un'ottima occasione sprecata.

Però... leggendo la tua arringa di difesa, LizzyGee, mi è venuto il sospetto che buona parte della responsabilità sia da attribuire alla traduzione italiana che potrebbe aver sbiadito l'originale austeniano, scolorendo di conseguenza anche gli inserti zombie...
Che faccio, LizzyGee? Rileggo in originale?...

Questa considerazione, però, mi fa pensare a quanto sia importante curare con la stessa attenzione la traduzione del mash-up (che pone problemi così particolari) e quella delle parti che restano più simili all'originale.
 
LE DOMANDE DI LIZZYP, che non lo ha ancora letto

Mie care Lizzies, i vostri pareri discordi mi confondono alquanto!
Confesso di essere incline alla diffidenza verso certi tipi di rimaneggiamenti, chiamatemi "conservatrice" se volete, sebbene sia solitamente una persona di larghe vedute, tengo moltissimo all'opera di Zia Jane e tollero a stento chi non si pone davanti ad essa con il giusto rispetto.
Ciononostante, la recensione entusiastica di LizzyGee (la progressista del gruppo) mi ha incuriosita abbastanza da spronarmi a leggere (sebbene non a convicermi) questo mash-up nel prossimo futuro, necessariamente in lingua originale, date le perplessità sull'edizione nostrana.
La recensione di LizzyS, d'altro canto, non ha affievolito il mio pregiudizio su alcune dissertazioni in ambito, diciamo, "boccaccesco", che, deduco, siano siano state incuneate a forza nel testo originale parimenti agli zombies...
Ciò detto, resto nel bel mezzo ai vostri opposti pareri, indecisa, come i nostri lettori a questo post, se intraprendere o meno questa lettura, chiedendovi di riassumermi in 5 punti essenziali i motivi per cui dovrei leggerla oppure no.

☞ Dunque LizzyGee, per quali ragioni vale la pena leggere Orgoglio e Pregiudizio ed Orgoglio e Pregiudizio e Zombie?
da Pemberley Pond
Devo dire che avevo rimosso le dissertazioni "boccaccesche"! Sono andata a rileggermi le note che avevo appuntato dalla lettura e, in effetti, credo che siano alquanto di cattivo gusto!
Ma noi abbiamo lo stomaco forte, dopo il Gruppo di Lettura del trascorso inverno! (Prontamente rimosso dalla biblioteca da Cassandra!!!)

Consiglio di leggere Pride and Prejudice and Zombies in Inglese, o, per chi non è pratico della lingua, di leggere Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, comparandolo però sempre con l'originale della zia Jane. A questo punto, forse, vi conviene acquistare l'edizione Garzanti o rassegnarvi a vedere le parti di Jane Austen rimaste intatte tradotte in modo leggermente diverso.

1. Si tratta del capostipite di questo filone dei mashups;
2. È divertente, se si prende con il giusto spirito e si chiude un occhio davanti alla profanazione;
3. È interessante scoprire come le citazioni, che sono fra le più famose delle letteratura inglese, siano state trasformate;
4. È comunque una scusa per rileggere Pride and Prejudice;
5. Ultimo, ma più importante: l'ironia di Jane Austen risulta più affilata che mai!

☞ E LizzyS, per quali ragioni farei meglio a lasciarlo sullo scaffale della libreria?

1. E' proprio il mash-up che mi lascia perplessa, è una tecnica letteraria a cui non sono riuscita ad abituarmi, lungo il libro, e che ancora non mi convince.
2. In particolare per questo mash-up, mi sembra che i nuovi inserimenti non aggingano nulla di originale.
3. Gli zombie sono parte integrante del titolo ma, nel testo, mi sembrano davvero sacrificati, non sono co-protagonisti - o, meglio, non sono i veri antagonisti dei personaggi austeniani.
4. Se la prende con la povera Charlotte - come se non ne avesse già abbastanza, di disgrazie! - e riduce Lizzy a virago spietata nonché fenomeno da baraccone. Solo per fare due esempi.
5. Fondamentalmente, mi sembra un'occasione sprecata.


Ma, mia cara LizzyP, devo aggiungere che le dichiarazioni di LizzyGee mi hanno incuriosito e potrebbero spingermi a rileggerlo, in originale però, perché temo che l'inghippo sia nella traduzione. E a questo punto, LizzyP, credo sia meglio anche per te leggere l'edizione in inglese, se mai ti ci avventurerai.


Giudizio complessivo delle Lizzies
LizzyGee e LizzyS concordano che sia una lettura gradevole e senza pretese da portare a Bath, città poco simpatica a zia Jane e che richiede un po' di svago senza pensieri mentre si passano le acque... Attendiamo il parere di LizzyP, quando lo leggerà.


Seth Grahame-Smith
La nostra scheda di Seth Grahame-Smith in Galleria Ritratti

2 commenti:

  1. io ci ho provato... ma sinceramente non riesco ad andare avanti a leggerlo, che barba! molto più divertente l'originale!... forse per colpa della traduzione? concordo con il commento di LizzyS
    Ciao
    Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo so se dipende dalla traduzione, comunque io l'ho letto con l'originale nell'altra mano e concordo: l'originale è MOLTO più divertente. Tuttavia il testo di Graham-Smith fa cogliere ulteriori note ironiche!!! O___O

      Elimina

"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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