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sabato 4 gennaio 2014

GdL Mansfield Park | Prima Tappa

Carissimi Lettori e Amici di Old Friends & New Fancies, 


Anno nuovo romanzo nuovo!
Dichiariamo aperti i festeggiamenti per il Bicentenario di Mansfield Park!



È con enorme piacere che ci accingiamo a leggere (per moltissimi di noi sarà una rilettura, vero? E neanche la prima!) Mansfield Park, il terzo romanzo pubblicato di Jane Austen di cui in questo 2014 ricorre il Bicentenario.
Cominceremo oggi con la prima tappa delle quattro in cui abbiamo suddiviso il romanzo, per concedere ai partecipanti un tempo di riflessione e condivisione maggiore.

Pronti a ripercorrere la vita e l'educazione della piccola Fanny Price? Pronti a scoprire una nuova interpretazione di questo romanzo, considerato il più controverso fra quelli di Jane Austen?

Nel nostro post con l'Annuncio delle Celebrazioni, potrete consultare il calendario dei festeggiamenti e dei Gruppi di Lettura su Old Friends & New Fancies
Se non l'aveste ancora fatto, vi invitiamo a leggere l'interessantissima introduzione di Giuseppe Ierolli alla sua traduzione del romanzo, con riferimenti alle lettere e ai Memoir familiari di Jane Austen.

E allora cosa aspettate? Correte a stampare il fantastico Segnalibro realizzato dalle magiche doti artistiche della nostra Supergrafica LizzyP e iniziate con noi la FESTA!

CALENDARIO
 4-10 gennaio capp. 1-12 
11-17 gennaio capp. 13-24 
18-24 gennaio capp. 25-35 
25-31 gennaio capp. 36-48

In alternativa (per chi ha il libro diviso in tre parti):
 4-10 gennaio capp. 1-12 (Libro I)
11-17 gennaio capp. 13 (Libro I) - 6 (Libro II)
18-24 gennaio capp. 7 (Libro II) - 4 (Libro III)
25-31 gennaio capp. 5-17 (Libro III)


Non abbiate timore e commentate fin da subito, anche se avete letto poche righe. Lo sappiamo che Jane Austen stimola numerose riflessioni, e Mansfield Park forse più ancora degli altri suoi romanzi.

Vi auguriamo una fantastica lettura!
E Buon Mansfield Park Bicentenary!

  Link utili

27 commenti:

  1. Buonasera carissime Lizzies se non sono troppo in ritardo mi unisco anch'io al Gruppo! :) Ho la versione del Mammut della Newton Compton Ed. a prestissimo. Laura

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    1. Certo che non sei in ritardo! Abbiamo appena iniziato. Buona lettura!

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  2. Bene, si comincia. Io seguo l'edizione di N&C del 2003.
    Mrs Norris mi fa pensare a Mrs John Dashwood che tanto ha detto tanto ha fatto è riuscita a convincere il marito a non fare niente per le sorelle, così lei convince Sir Thomas ad occuparsi di Fanny. Beh diciamo che per Fanny è stata una fortuna, non voglio pensare a cosa ne sarebbe stato a casa di Mrs Norris!!! La critica ha osservato che da questo romanzo in poi i personaggi minori acquistano un proprio e rilevante spessore e Mrs Norris ne è sicuramente un esempio.

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    1. Io trovo che anche i personaggi minori di P&P e S&S avessero un proprio e rilevante spessore. Forse JA riservava loro meno spazio, ma quel poco che dava, consentiva comunque al lettore di visualizzare dei personaggi a tutto tondo. Ne è prova il fatto che tu stessa abbia paragonato Mrs. Norris a Fanny Dashwood!
      Devo dire che, invece, a me - sono un po' più avanti nella lettura e sto ammirando le sue doti di organizzatrice che vuole decidere tutto per tutti - somiglia molto più a una Lady Catherine de Bourgh senza portafoglio.
      Gee

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  3. Ciao a tutti, ho visto il post dell’iniziativa su “un tè con JA”. Si… sono in ritardo, ma mi volevo unire al gruppo ma non so se c’è una procedura da seguire per l’iscrizione. Ho l’edizione della Garzanti e ho già iniziato a leggerlo, per me è la seconda volta dopo svariati anni. A dopo. Innassia

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    1. Nessuna procedura: puoi commentare quando vuoi, l'importante è che rispetti le tappe. In questo post commentiamo fino al capitolo 12 incluso. ;)
      Benvenuta!

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  4. C'è un passo in cui sembra sia Jane Austen in quanto sorella a parlare: "non posso ritenere così grande l'amore e la generosità di un fratello che non si dà mai la pena di scrivere alle sorelle lontane niente che sia degno di essere letto. Sono sicura che William non mi farebbe mai un torto simile, in nessun caso" cap. 7

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    1. Io l'ho trovato una sorta di approfondimento del tema epistolare già visto in Orgoglio e pregiudizio. Un tema che sicuramente serve a stabilire il carattere di chi scrive e i rapporti tra fratelli, delineando i personaggi. Certamente si basa sull'esperienza di Jane Austen in quanto sorella.

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  5. Continuo a non sopportare Mary: ogni volta che lo rileggo provo a dirmi che è lei la vera eroina sotto mentite spoglie, ma non credo proprio che Jane Austen volesse considerare LEI, con tutto il suo egoismo, un'eroina.
    Il brano dell'arrivo dell'arpa dimostra la sua insensibilità. Giuro che ogni volta che lo rileggo mi verrebbe di prenderla a schiaffi e tagliarle tutte le corde del suo prezioso strumento!
    Gee

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    1. E' troppo antipatica e poi la fine che le fa fare non è certo degna di un'eroina. Non credo che possa essere l'alter ego anticonformista dell'autrice come qualcuno sostiene per i suoi discorsi sovversivi...

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    2. Concordo: secondo me è la dimostrazione che gli uomini a volte si fanno incantare da un bel visino e sono disposti a tollerare per esso ciò che non ammetterebbero nelle loro madri o sorelle. Mal tollero che la Brinton ne abbia fatto un'eroina in Old Friends & New Fancies.
      Io vedo tutti i discorsi sul clero come un chiaro messaggio di quel che Jane Austen pensa davvero sulla professione, a prescindere da quello che si possa pensare di alcuni 'fulgidi' esempi che, dopo tutto, si rivelano esseri umani pieni di difetti esattamente come gli altri (parlo di Mr Collins e Mr Elton).
      Edmund è, in fondo, un'evoluzione di Edward, sul quale anche Mrs Ferrars e Fanny Dashwood nutrivano ambizioni più mondane. Adesso le ambizioni su di lui le ha la donna che sta prendendo il suo cuore, e la situazione cambia. Ma se Mary lo amasse per quel che è saprebbe che la professione di pastore gli si addice interamente, no?

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  6. Io ho finito il romanzo (non ho saputo resistere), ma commenterò tappa per tappa..
    I questi capitoli i personaggi vengono delineati e già si capiscono i caratteri di tutti..
    Devo ammetterlo, Fanny Price non è una delle protagoniste austeniane che preferisco, probabilmente perchè è molto lontana dal mio carattere. Fanny è troppo timida, abitudinaria, terrorizzata da ogni novità..
    Tutto questo però non mi ha impedito di fare il tifo per lei!!
    Mary non potrebbe essere più diversa da Fanny, eppure anche lei non mi piace.. I suoi modi sono troppo appariscenti e le sue idee rispecchiano in tutto e per tutto la sua mediocrità..
    Concordo con il fatto che Mrs Norris sia una lady Catherine senza mezzi..

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  7. Mi unisco in corsa, inizio la rilettura stasera e con immenso piacere!

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    1. Che bellezza che leggi il romanzo con noi, Simona! :)

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  8. Grazie per la splendida iniziativa. Sono nuova del sito e di qualunque GDL. Mi unisco in ritardo con l'edizione NC che leggo per la seconda volta, spero di mettermi in pari a breve.
    Per il momento posso dire che MP è stato il mio preferito tra tutti i romanzi, senza ombra di dubbio. I motivi li conservo per la fine.
    Anche a me Mrs Norris fa pensare a Fanny Dashwood, e non a lady Catherine. La seconda è circondata da persone che vorrebbe controllare, ma in maniera franca, e che comunque alla fine fanno di testa loro (sia Elizabeth che Darcy). Mentre la prima è subdola e ottiene quello che vuole manipolando senza esporsi delle persone indolenti, Mr Dashwood in S&S è l'equivalente per ora dei Bertram di MP.

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    1. Non concordo sul fatto che Mrs Norris riesca a controllare tutte le persone che le sono attorno. I figli di Sir Bertram, in fondo, non si fanno manovrare più di tanto. E vorrei vedere cose riuscirebbe a concludere lei se una Elizabeth Bennet fosse al posto di Fanny Price! Fanny si potrebbe paragonare più a Anne de Bourgh, cresciuta sottomessa all'autorità di una persona autoritaria, che non a Elizabeth.

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    2. Decisamente Fanny è più simile a Anne, forse è proprio per questo che non riesce a piacermi fino in fondo. .

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  9. Buongiorno! Toccata e fuga, per dire che Mrs. Norris rispecchia fin troppo bene un'indole comune a molti, purtroppo...dichiara buoni propositi e un profondo 'sentire', ma le sue 'intenzioni' non sono accompagnate da azioni concrete. È subdola, opportunista e, ironia, è convinta di essere una persona corretta. Il suo mondo interiore è mediocre e, in definitiva, rappresenta ciò che più respingo in una persona.

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    1. E' verissimo il riferimento che fai al diffuso stile di oggigiorno: predicare bene e razzolare male (cioè pensare solo al proprio orto)!Per questo i personaggi di JA -maggiori o minori che siano- sono eterni perché rappresentano caratteristiche dell'indole umana sempre valide, in ogni epoca.

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    2. Condivido sulla mediocrità interiore di Mrs. Norris , si percepisce ogni volta che compare o esprime un giudizio. Il problema più grave sta nel fatto che non si rende conto del suo comportamento dovuto più di ogni altra cosa all’ignoranza.

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  10. Buongiorno a tutte! Premetto che ho iniziato da non molto ad approfondire la conoscenza di JA, in particolare avevo già iniziato tempo fa la lettura di MP ed ero a più di metà quando ho scoperto questo bellissimo blog e l’iniziativa di questo GDL, per cui ho interrotto la lettura per ricominiciare insieme a Voi! Ho trovato molto interessanti e "rivelatori" i capitoli 9-10 della gita a Sotherton, in particolare le dinamiche che si scatenano in conseguenza della mancanza famosa della chiave del cancello... A parte ovviamente Fanny, agli altri cadono tutte le inibizioni! Divertente la figura di Rushworth che corre trafelato! (il nome sarà casuale?)

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    1. Quella del cancello è una metafora importantissima, banco di prova della moralità dei personaggi. Bellissima perché puoi rileggere l'episodio (come sempre avviene nei romanzi di JA) all'infinito e coglierne sempre nuovi significati e sfumature.Anche Jane si occupò della ristrutturazione dei giardini...ma qui dovrebbe venirmi in soccorso Ierolli perché ora non so essere più precisa, lui di sicuro sì

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    2. In realtà JA non si occupò direttamente di giardini, ma probabilmente per Sotherton prese spunto dai lavori che vide sia ad Adlestrop, dal cugino della madre, sia a Stoneleigh Abbey. I capp. 9 e 10 sono tra le parti più belle del romanzo. Nella scena della chiave del cancello, tra l'altro, Maria Bertram cita una frase famosa dal "Viaggio sentimentale" di Sterne, come se fosse un preannuncio di ciò che farà in seguito. Sulla possibilità che Sotherton sia ispirato a Stoneleigh c'è un articolo su JASIT: http://jasit.altervista.org/blog/due-passi-per-austenland-sotherton-o-stoneleigh/

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  11. Ciao ragazze mi unisco in ritardo a causa di male di stagione...... cercherò di raggiungervi ..... :-)

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    1. Benvenuta Tina! Prenditi tutto il tempo che vuoi, il post è sempre qui! ;)

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  12. Credo sia l'unica opera della Austen in cui si fatica a trovare la vera eroina o comunque il personaggio più di spicco...diciamo che è un romanzo con tanti primi attori, che a secondo dei ruoli esercitano varie reazioni in ognuno di noi... Fanny, in questa fase del romanzo, la vedo più come un'osservatrice piuttosto passiva delle vicende degli altri che la manipolano a loro piacimento. Anche qui la consueta presenza di parenti serpenti anima il romanzo e provoca le più svariate considerazioni quasi tutte negative.La scena del giardino in effetti è molto evocativa della presunta moralità dei personaggi. Un rompete le righe al quale la povera Fanny assiste impotente...

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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