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sabato 22 ottobre 2011

GdL: "Sense and Sensibility and Sea Monsters" | Seconda Tappa

Eccoci arrivate alla seconda tappa di questo GdL all'interno del calendario del Sense and Sensibility Anniversary il mash up di Ben H. Winters dal titolo molto intuitivo "Sense & Sensibility & Sea Monsters" (Ragione e Sentimento e Mostri Marini)
Un breve riassunto è d'obbligo, sebbene i testi di Winters s'intreccino in quelli ben noti di Zia Jane.
La trama di Ragione e Sentimento si ripete senza grandi stravolgimenti, quello che abbiamo trovato di nuovo e che, diciamolo pure, ci ha sconcertato alquanto...è quest'Inghilterra sconvolta da un pericoloso evento sovrannaturale chiamato "Alteration" che ha portato creature e mostri acquatici sulla terra, assieme ad uno strano fenomeno di contaminazione tra umani ed esseri marini che sembra non avere spiegazione né fine.
Una delle illustrazioni presenti
nel libro di Eugene Smith
Non ci dilungheremo nel ripetere la storia per non togliere il gusto di scoprire tutti gli inserti surreali di questa espansione del romanzo austeniano, ci limiteremo ad elencarne qualche esempio, come la morte tragica di Mr Dashwood padre, trucidato da uno di questi mostri marini, scrive le sue ultime volontà sulla sabbia prima di spirare miseramente, o il pericoloso viaggio delle Dashwoods interrotto dall'attacco di un'enorme serpente marino verso Deadwind Island, nell'Archipelago, dove troveranno rifugio (si fa per dire...) a Barton Cottage! Abbiamo scoperto abilità insperate nelle nostre eroine, bravissime nuotatrici, dotate di una prontezza d'azione ed una conoscenza della materia acquatica ottima; abbiamo conosciuto Sir John nella sua veste di marinaio di grande esperienza e sua moglie, Lady Middlelton, ex principessa di una tribù africana avuta in premio dal primo per esser stato riconosciuto come il Dio idolatrato da quei selvaggi! Abbiamo conosciuto il nostro amato Colonnello Brandon, ahimé, deformato dalla contaminazione e, perciò, munito di una "barba" di tentacoli poco attraente, così come abbiamo incontrato l'affascinante Willoughby nei panni di un avventuriero cacciatore di mostri marini, accompagnato da un fido scimmione chiamato Monsieur Pierre!
Ma questo è solo un assaggio della fantasia che Winters ha incastrato nella trama austeniana, molte cose devono ancora accadere, lo sappiamo...la piccola Margaret ha avvertito la presenza inquietante di esseri nascosti nella nebbia che gridano ripetutamente strane parole "K'yaloh D'argesh F'ah!"...e temiamo il peggio ora che le voci su una misteriosa pericolosissima creatura marina si aggira nei dintorni di Deadwind Island...
...THE UNFATHOMABLE ONES!!!
Calendario Lettura
☞ Prima Tappa
15/21 Ottobre cap. 1-19
< Leggi i commenti della tappa >
Seconda Tappa
22/28 Ottobre cap. 20-36
Terza Tappa
29 Ottobre - 4 Novembre cap. 37-50
Recensioni delle Lizzies
8 Novembre
Prima Tappa 

4 commenti:

  1. Bellissima tappa!
    Qui Winters si inventa una Londra fantasmagorica e futuristica, sul fondo dell'Oceano, al largo delle coste gallesi, nel bel mezzo del territorio nemico: la mitica Submarine Station Beta. (l'Alpha era andata distrutta tanto tempo prima...)
    E' un prodigio della tecnologia, un trionfo dell'umanità sulla natura... E già, leggendo il cap. 26, con l'esaltazione della scienza e della tecnica che piegano le forze della natura, nella nostra mente si affacciano gli scenari simili già visti altrove, fino a tornare alla torre di Babele... la natura si riprenderà ciò che ha ceduto all'uomo?...

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  2. E più che Londra, questa brulicante e super-tecnologica città sottomarina sembra... New York!

    Sono sinitramente divertenti anche i siparietti sui domestici e la servitù in genere, che spesso viene sacrificata senza alcuno scrupolo per affrontare situazioni a grave rischio ittico!

    Ciò che mi piace di questa rivisitazione mostruosa di S&S è che i nuovi inserimenti non sono soltanto dei "pezzi" inseriti nel testo originale. Winters ha rielaborato tutto il romanzo in modo molto coerente. Può piacere o meno, ci si può lamentare del fatto che S&S quasi sparisce e che ci si lascia affascinare più dalle questioni mostruose che dalla traccia austeniana, ma è innegabile che il lavoro di rimaneggiamento è molto ben riuscito.

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  3. I tentacoli che pendono dal volto del Col. B sono segni esteriori della sua uinicità nel mondo degli uomini e, nello stesso tempo, veicoli delle sue emozioni - come se la parte più profonda di lui, cioè quella più "naturale", istintiva, fosse vista dagli altri (più trincerati dietro le apparenze e le convenienze) come qualcosa di mostruoso, che dovrebbe essere nascosta...
    Scusate, sto divagando!

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  4. E che suspense si sta creando!
    Con i sogni di Elinor, e quel simbolo ricorrente che le fa scoppiare la testa, e quello strano comportamento del pesce spada che picchia sullo stesso punto del vetro...

    Questa Elinor mi piace molto. Winters ha sfruttato al meglio il suo ruolo di personaggio narrante indiretto (Jane ci racconta S&S attraverso gli occhi di Elinor). E le affida momenti "mashati" molto importanti.

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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