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mercoledì 1 agosto 2012

INTERVISTA | Una chiacchierata con Abigail Reynolds

Carissimi ed affezionati lettori del Salotto,

quest'oggi abbiamo l'onore di avere Ospite d'Onore per il tè, una delle scrittrici di derivati più note e prolifiche, dei cui romanzi vi abbiamo ampiamente parlato in precedenza (post 1 - 2 - 3 - 4): Mrs Abigail REYNOLDS.

Vi lasciamo all'intervista che ci ha concesso, sicure che ne trarrete, come è stato per noi, molte informazioni interessanti.
L'INTERVISTA delle LIZZIES
Ringraziamo Abigail Reynolds per la sua gentilezza e la sua disponibilità ad essere ospitata nella nostra ‘umile dimora’ - come la chiamiamo noi - e citando Mr Collins.
Siamo molto emozionate di intervistare un’autrice così produttiva e fantasiosa.
Lizzies: Ci dica la verità: lei è QUELLA Mrs Reynolds, la governante di Pemberley! Ecco perché non c'è nulla che le sfugga sulla vita di Mr e Mrs Darcy!
Abigail Reynolds: Avete scoperto il mio segreto! In fondo, la servitù conosce tutto riguardo alla vita dei padroni, dunque, chi meglio di Mrs Reynolds? Vi faccio notare, però, che, nonostante i miei 250 anni, non ne dimostro più di 185!
L.: Scherzi a parte. Quante volte ha letto Orgoglio e Pregiudizio? Lo rilegge ogni volta prima  di scrivere una Variation o durante la sua stesura? (O forse ormai lo conosce a memoria.)
A.R.:Non credo che esista un numero così grande! Sul serio, di solito lo leggevo una o due volte all’anno, ma ora che lo devo consultare tante volte mentre scrivo, tendo a leggerne una parte alla volta, anziché l’intero romanzo. E nonostante pensi di conoscere ogni virgola nel libro, continuo a scoprire cose che mi ero persa.

L.: Ha mai pensato di scrivere Variations di altri romanzi di Jane Austen? O di fare interagire i personaggi dei vari romanzi?
A.R.: Ci ho pensato, ma finora non ne ho trovato il tempo. Uno dei motivi è che molti lettori vogliono solo Orgoglio e Pregiudizio; inoltre conosco P&P meglio degli altri romanzi. Credo di aver letto Persuasione una dozzina di volte, ma non riconosco ogni rigo del romanzo allo stesso modo. Mi piacerebbe scrivere una Variation di Persuasione in cui Wentworth fosse arrivato ad essere solo il comandante in seconda della sua nave, anziché il capitano, il che comporterebbe un guadagno inferiore. Mi piacerebbe sapere se Anne lo sposerebbe anche se fosse ancora un partito poco adatto a lei.

L.: Dopo Orgoglio e Pregiudizio, qual è il suo preferito e perché?
A.R.: Persuasione. Amo la costanza del sentimento fra Anne e Wentworth e la profondità del loro amore, nonostante restino in silenzio.
L.: Come le vengono le idee per iniziare una nuova Variation? Ha un particolare metodo di ispirazione? Può raccontarci come è nata la prima? C'è qualche aneddoto legato alla nascita di una Variation?
A.R.: Ci sono talmente tanti quesiti che nascono da Pride and Prejudice, che non mi trovo mai a corto di idee. Nel caso del primo libro, What Would Mr. Darcy Do? (Cosa farebbe Mr Darcy? – pubblicatato in precedenza come From Lambton to Longbourn – Da Lambton a Longbourn), ho tratto l’idea dalla mia totale insoddisfazione sia verso Elizabeth che verso Darcy, nel corso della scena d’addio nella locanda di Lambton. Pensare quante sofferenze si sarebbero potute risparmiare, se avessero osato esprimere i loro pensieri, anziché permettere che l’altro saltasse alla conclusione errata. E così ho deciso che dovevo scrivere una versione diversa della storia.

L.: Quali fra i personaggi secondari del romanzo sono i suoi favoriti?
A.R.: Sono molto affezionata a Mr Bingley e a Charlotte Lucas… e a Mrs Reynolds, naturalmente!

L.: E quali sono quelli che le stanno meno simpatici?
A.R.: Potrei facilmente fare a meno di Mr Collins, ma Mr Bennet, al momento, è in cima alla lista dei miei ‘sfavoriti’. Il suo ruolo è essenziale nel mio prossimo libro, Mr Darcy’s Refuge, dove racconterò di più della sua storia.
L.: In Mr Darcy's Letter l'inserimento di un nuovo personaggio (Mr Thomas W.) si è rivelato fondamentale; anche in Mr Darcy's Undoing/Without Reserve, Mr Covington è la causa della Variation. Di solito preferisce utilizzare i personaggi di Jane Austen o personaggi inventati da lei?
A.R.: Amo lavorare con i personaggi di Jane Austen, ma ho più libertà quando ne creo di miei. Quando scrivo un nuovo libro, scopro di aver bisogno di nuovi personaggi semplicemente perché non ci sono modi diversi di raccontare la storia utilizzando sempre gli stessi.

L.:  Visto il genere di libri che scrive: crede davvero che un dettaglio, una parola, un attimo della nostra vita possano condizionare e cambiarne il resto?
A.R.: Credo davvero che ci siano molti punti di svolta nelle nostre vite, di cui non ci rendiamo conto e mi piace considerare quanti diversi sviluppi ci potrebbero essere. Ma molte delle Variations che ho pensato di scrivere finivano col non fare molta differenza, a lungo andare. Credo sia così anche nella vita reale. Il trucco sta nel raccontare quelli che sono i momenti importanti.
L.: Anche sceneggiati e film ispirati a Orgoglio e Pregiudizio sono - in realtà - delle Variations. Ce n'è uno che ama in modo particolare, e perché?
A.R.: Concordo: anche quelle sono Variations! Il mio preferito continua a essere la serie TV A&E del 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle. Mi piace l’interpretazione dei personaggi, ma soprattutto credo che dipenda dal fatto che non è possibile raccontare bene la storia condensandola in un paio d’ore. Mi ha affascinato scoprire che Andrew Davies crede di aver affrettato il finale della storia. Sono affezionata anche al film del 2005, in particolar modo le riprese e la fotografia. Credo che mi sarebbe piaciuto ancora di più, se non avessi conosciuto così bene  l’originale: i cambiamenti nei dialoghi di Jane Austen mi hanno scombussolata.

L.: Svolge tantissime attività (è anche un medico!) Come tutto quello che fa influenza ciò che scrive?
A.R.: In un certo qual modo. Le capacità di osservazione che ho acquisito, mi hanno aiutato a sviluppare i miei personaggi e, in qualità di medico, sono stata privilegiata nell’essere parte di momenti intimi della vita delle persone. Queste cose vengono fuori mentre scrivo. Ci sono pochi momenti di carattere medico nei miei racconti, anche se sospetto di essere stata l’unica scrittrice che ha interrotto una scena commuovente fra Elizabeth e Darcy, subito dopo la nascita del figlio, per la fuoriuscita della placenta. Ma, nonostante nei libri ci siano per tradizione scene di parto romantiche, io non potevo certo tralasciare la realtà medica che anche Elizabeth Darcy possedesse una placenta.
L.: Ha annunciato la pubblicazione di Mr Darcy’s Refuge, la nona Variation – se non andiamo errate, per il 2012. Quando avverrà? Ci può parlare di questa nuova Variation?
A.R.: Sarà l’ottavo romanzo, sebbene abbia scritto anche una raccolta di racconti, A Pemberley Medley. Dovrebbe essere disponibile dal primo settembre. Darcy ed Elizabeth saranno bloccati da un’inondazione nella canonica di Hunsford e saranno costretti a vedersela con un afflusso di senzatetto provenienti dal villaggio proprio mentre si stanno scontrando a causa della proposta pasticciata di Mr Darcy. È piuttosto insolito che Elizabeth e Darcy risolvano i problemi fra loro tanto presto nella storia, ma verranno separati dalle rispettive famiglie.
L.: Che ci dice invece della serie The Woods Hole Quartet? (A breve leggeremo, nell'ambito delle celebrazioni per il Bicentenario di Pride and Prejudice, The man who loved Pride and Prejudice).
A.R.: Sono lieta di saperlo! Quel libro ha un posto speciale nel mio cuore. Mentre ha un forte legame con Jane Austen, i successivi libri della serie sono meno collegati, essendo ispirati alle situazioni nei romanzi di Jane Austen, piuttosto che seguirle da vicino. Il terzo romanzo Uncharted Waters (Acque inesplorate), sul quale sto lavorando attualmente, è un interessante ribaltamento dei ruoli di Mansfield Park. Ryan, il fratello più giovane di Cassie Boulton di The Man Who Loved Pride and Prejudice, riveste il ruolo di Fanny Price, dal momento che si ritrova in un mondo socialmente al di sopra delle sue possibilità. Non ho mai gradito Mansfield Park in maniera particolare, ma questo libro me l’ha fatto rivalutare. Mi piacerebbe molto concentrarmi per un po’ sui romanzi ‘contemporanei’ ma, realisticamente, le vendite sono molto più scarse rispetto alle Pemberley Variations.

L.: Ha altri progetti per il futuro? Ce li può svelare?
A.R.: Sto lavorando sulla prossima Pemberley Variation, chiamata provvisoriamente Mr Darcy’s Nemesis, o forse Mr Darcy’s Downfall. Comincerà al ballo di Meryton, dove il gruppo di Mr Bingley sarà composto da due persone che si aggiungono a quelle presenti in Orgoglio e Pregiudizio: Mr e Mrs George Wickham. In questa Variation, Darcy non ha fatto in tempo a raggiungere Ramsgate per fermare la fuga di Georgiana, il che lo rende ancora più irritabile al suo arrivo in Hertfordshire. La vicenda è più drammatica rispetto agli altri miei libri e ne sono molto emozionata.
La ringraziamo ancora, Abigail, sperando di sentirla presto per la nuova Variation, il nuovo libro della serie The Woods Hole Quartet e qualunque altro libro che vorrà scrivere per la delizia di ogni Janeite!
[Traduzione di Gabriella Parisi]
 
Here you can read the original text of the interview:
We do thank Abigail Reynolds for her kindness and her willingness to be hosted in our humble abode, as we usually call it, quoting Mr Collins.
We are very thrilled to interview such a prolific and imaginative author.

Lizzies: Now, let’s start… You can't deny it! We found out the truth! You're THAT Mrs Reynolds, Pemberley's housekeeper. This is the reason why you know everything about Mr and Mrs Darcy's life!
Joanna David, Bridget Turner (Mrs Reynolds), Tim Wylton and Jennifer Ehle
Pride and Prejudice 1995
Abigail Reynolds: You’ve discovered my secret!  After all, servants know everything about their masters’ lives, so who could know better than Mrs. Reynolds?  I will point out, though, that despite being 250 years old, I don’t look a day over 185!

L.: We're jesting, of course (or maybe not). Anyway: how many times have you read Pride and Prejudice? Do you read it all over again every time you start writing a new Variation? (Or you know it by heart, perhaps...) 
A.R.: I don’t think I can count that high!  Seriously, I used to read it once or twice a year, but now that I refer to it so often as I’m writing, I’m more inclined just to read a segment rather than the whole thing. Even though I think I know everything that’s in the book, I keep discovering things I’ve missed.

L.: Have you ever thought to write Variations to other Austen's novels? Or to make Pride and Prejudice characters interact with the ones from different novels?
A.R.: I’ve considered it, but so far I haven’t found the time.  One issue is that many readers only want P&P, and I know P&P better than any of the others.  I’ve probably read Persuasion a dozen times, but I don’t recognized every line of it in the same way.  I’d love to write a Persuasion story where Wentworth has risen to be second in command of his ship rather than captain, which means a much lower income.  I’d like to see Anne decide to marry him when it’s still not a good match. 

L.: Besides Pride and Prejudice, which Austen Novel is your favorite and why? 
A.R.: Persuasion.  I love the enduring sentiment between Anne and Wentworth and how deep their feelings are even though they remain silent. 

L.: What does generally inspire you to write a new Variation? Can you tell us the genesis of the first one? Can you spread us any anecdotes about one of your Variations?
A.R.: There are so many points to spring off from that I never have a shortage of ideas.  In the case of my first book, What Would Mr. Darcy Do (previously published as From Lambton to Longbourn), I got the idea from my total frustration with both Darcy and Elizabeth during their farewell scene at the Lambton Inn.  Just think how much misery would have been spared if one of them had just dared to say what they were thinking, rather than allowing the other to jump to the wrong conclusions?  So then I had to write a different version.

L.: Which are your favorite among the supporting characters (of Pride and Prejudice, of course!)?  
A.R.: I’m very fond of Mr. Bingley and Charlotte Lucas… and Mrs. Reynolds, of course! 

L.: And which are the ones you love less? 
A.R.: I could easily live without Mr. Collins, but Mr. Bennet is currently at the top of my least liked list.  He is central in my next book, Mr. Darcy’s Refuge, where I tell more of his backstory.

L.: In Mr Darcy's Letter the addition of a new character turned out to be capital. It was likewise with Mr Covington in Mr Darcy's Undoing/Without Reserve, for he is the very cause of the Variation. Do you like better to use Austen's characters or your own?
A.R.: I love working with Austen’s characters, but I have more freedom when I create my own.  As I write more books, I find I need new characters simply because there aren’t that many different ways to tell the story with only the same characters.

L.: About the kind of the books you write and their sense: do you think that a particular, a word, an instant of our life could influence or even change everything?
A.R.: I do think there are many turning points in our lives that we don’t perceive, and I like to think of how many different outcomes there could be.  But most variations I’ve considered writing end up not making much difference in the long run, and I think that’s true of real life as well.  The trick is telling which moments are important! 

L.: We could say that films and TV series are - in their own way - Variations to Pride and Prejudice. Which do you like best and why?
A.R.: I agree that they’re variations as well!  My favorite is still the 1995 A&E Pride & Prejudice with Colin Firth and Jennifer Ehle.  I like the interpretation of the characters, but mostly I think it’s because there’s no good way to tell the entire story in just two hours.  I think that series could have benefitted from being a couple of hours longer, and I was interested to discover that Andrew Davies also feels he rushed the end of the story.  I’m fond of the 2005 movie as well, especially the cinematography, and I think I’d like it even better if I didn’t know the original so well.  I find the changes in Austen’s dialogue distracting. 

L.: You carry out so many activities (you're a physician, too!). Do your activities influence your writing?
A.R.: To some degree.  The observation skills I’ve learned have helped me to develop my characters, and as a physician I’ve been privileged to be part of many intimate moments in people’s lives.  Those things come through in my writing.  There are a few medical moments in my stories, too – I suspect that I’m the only person to have interrupted a touching scene between Elizabeth and Darcy just after their son is born to deliver the placenta, but despite all the traditions of romanticized birth scenes in books, I just couldn’t skip the medical reality that even Elizabeth Darcy would have a placenta.
 
L.: Mr Darcy's Refuge will be released in September/October 2012. It'll be the 9th Variation (if we’re not mistaken). Can you tell a precise date? Can you tell us more about this new Variation?  
A.R.: It’ll be the 8th full length variation, though I also have a volume of short stories, A Pemberley Medley.  I’m expecting it to be available September 1.  Darcy and Elizabeth are stranded at the Hunsford parsonage by a flood, and are forced to deal with an influx of homeless villagers while they are in conflict over Darcy’s botched proposal.  It’s unusual in that Elizabeth and Darcy resolve the problems between them relatively early in the story, but are kept apart by their families.

L.: What about The Woods Hole Quartet series? (We'll soon read Pemberley by the Sea/The Man Who Loved Pride and Prejudice in a Reading Group for the Pride and Prejudice Anniversary).
A.R.: I’m glad to hear that!  That book has a very special place in my heart.  While it has a strong link to Jane Austen, the later books in the series are less closely related, being more inspired by the situations in Austen’s novels than following them closely.  The third novel, Uncharted Waters, which I’m working on now, is a very interesting role-reversal on the Mansfield Park scenario.  Ryan, the younger brother of Cassie Boulton from The Man Who Loved Pride & Prejudice, plays the Fanny Price character as he finds himself drawn into a world that is socially far above him.  I’ve never particularly enjoyed Mansfield Park, but this has given me a new appreciation for it.   I’d love to focus on my modern novels for a while, but realistically the sales are much weaker than they are for the Pemberley Variations 

L.: Have you other plans for the future? Can you reveal them?  
A.R.: I’m working on the next Pemberley Variation which is very tentatively called Mr. Darcy’s Nemesis (or possibly Mr. Darcy’s Downfall).  It starts at the Meryton assembly where Mr. Bingley’s party contains two new people in addition to the ones from Pride & Prejudice – Mr. & Mrs. George Wickham.  In this variation, Darcy didn’t reach Ramsgate in time to stop Georgiana’s elopement, which makes him even more bad-tempered when he arrives in Hertfordshire.  The action is more dramatic than in some of my other books, and I’m very excited about it.

We thank you again, Abigail, hoping to hear from you soon with the new Variation, the new The Woods Hole Quartet series book and any other book you’ll write for every Janeite’s delight!

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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