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martedì 29 maggio 2012

Wickham's Diary di Amanda Grange | Recensione e Intervista

Carissimi lettori e amici di Old Friends & New Fancies, 
in occasione del Bicentenario dalla pubblicazione di Pride and Prejudice, ci stiamo impegnando a leggere e recensire per voi alcune delle Austen Inspired Novels dedicate a questo romanzo – il filone più prolifico – che secondo noi sono più meritevoli. 
In questo vastissimo panorama spiccano, come sempre, i romanzi di Amanda Grange e – visto che Darcy’s Diary lo abbiamo già letto e recensito e lo rileggeremo con voi in Gruppo di Lettura a Gennaio 2013, in contemporanea con il Gruppo di Lettura del romanzo originale, Orgoglio e Pregiudizio su Un Tè con Jane Austen –, abbiamo pensato di scegliere il romanzo breve scritto dal punto di vista del villain di Pride and Prejudice, Wickham’s Diary. Una lettura gradevolissima, che entra nella psicologia del personaggio, cercando di spiegare come il giovane e affascinante dodicenne George Wickham sia potuto diventare il vizioso bevitore, l’incallito giocatore e lo scaltro seduttore di fanciulle. 
                                          SCHEDA LIBRO                                           
Autore: Amanda Grange 
Titolo: Wickham’s Diary 
Casa Editrice: Sourcebooks Landmark 
Pagine 208 
Data pubblicazione: 1 Aprile 2011 
Sinossi: Romanzo breve di Amanda Grange, Wickham's Diary è un prequel di Orgoglio e Pregiudizio. La storia comincia quando George Wickham ha 12 anni ed è già un bel ragazzo affascinante. Ma è anche acutamente consapevole che il suo amico, Fitzwilliam Darcy è ricco, mentre lui non lo è. Sua madre lo incoraggia ad esercitare il suo fascino sulle giovani Georgiana Darcy e Anne De Bourgh, nella speranza che egli stabilisca un insieme di rapporti sociali con persone facoltose. 
All'università Darcy e Wickham si allontanano. Wickham beve e va a donne, mentre Darcy, che in apparenza ha tutto, è alla ricerca di qualcosa che non riesce a trovare. Wickham finisce il denaro che Darcy gli ha dato e inizia a frequentare la scandalosa Belle, una donna che ha lo stesso cuore avido e oscuro di Wickham.
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11 luglio 1784 Perché devo essere inferiore a Fitzwilliam? Sono bello quanto lui, e altrettanto intelligente, anche se lui si impegna di più sui libri. E sono divertente come lui, anzi, oserei dire che lo sono molto di più, dal momento che Fitzwilliam è talmente orgoglioso da non prendersi la briga di intrattenere gli altri. Eppure, sebbene non sia meglio di me, quando sarà grande erediterà Pemberley, mentre io non erediterò un bel niente… 
La quintessenza del cattivo di Jane Austen dice finalmente la sua. Di fronte a un futuro incerto – laddove il suo amico Fitzwilliam Darcy è sistemato a vita – George Wickham congiura e vive in modo turbolento in questo dissoluto prequel di Orgoglio e Pregiudizio. L’autrice di bestseller Amanda Grange esplora temerariamente le più intime agitazioni e le segrete motivazioni del personaggio che ogni fan della Austen ama detestare… 
           Recensione di LizzyGee: Piccole canaglie crescono           
Il Diario di Wickham inizia quando George è un ragazzino di dodici anni. Fin dalle prime righe si vede che è sprezzante, invidioso, infastidito di dover svolgere compiti – come occuparsi del proprio cavallo – solo perché Fitzwilliam, che è il figlio del padrone di Pemberley, lo fa.
Rupert Friend - Pride and Prejudice 2005
George vorrebbe essere fortunato come Darcy: diventare ricco senza doversi impegnare in niente (trascurando di pensare che essere erede di una grande tenuta come Pemberley comporta una dose massiccia di responsabilità). 
As we parted at the corner of the drive and I glimpsed Pemberley in all his glory, I thought, One day I am going to live in a house like that, and no humble beginnings are going to stop me. 
[Quando ci separammo all’angolo del vialetto e intravidi Pemberley in tutta la sua gloria, pensai: Un giorno abiterò in una casa come quella, non ci saranno umili origini a fermarmi.] 
E in questo suo atteggiamento viene spalleggiato e addirittura istigato dalla madre che – facendogli notare in continuazione la sua avvenenza e il suo fascino – lo consiglia di sfruttarli al meglio, creandosi tutte le possibili opportunità che un ragazzo come lui può cogliere. L’adorata madre sa dare a George consigli su come tenere il piede in due, tre e addirittura quattro scarpe. Gli suggerisce di coltivare la sua amicizia con gentiluomini che hanno sorelle con ricche doti, di lanciare qua e là indizi sulla sua propensione per gli studi di vario genere, in modo da conquistare ora l’uno, ora l’altro dei suoi interlocutori. 
You must study people carefully, George, so that you can decide which manner will best suit the people you are dealing with. Sometimes charm and sometimes authority. 
[Devi studiare attentamente la gente, George, in modo da stabilire in che maniera sarai più gradito alle persone con cui hai a che fare. A volte ci vuole fascino, altre autorità.] 
Un adulatore scaltro e pieno di fascino (del resto riuscirà ad ingannare anche l’acuta Elizabeth Bennet!) E Mr Darcy senior abbocca all’amo e lo manda a Cambridge per studiare in modo da poter, un giorno, divenire parroco della famosa prebenda di Kympton. E nel frattempo il ragazzo coltiva i rapporti con Georgiana Darcy e con Anne de Bourgh, le due giovani ereditiere, prendendo mentalmente nota ogni volta che sente i commenti di chi lo considera solo il figlio dell’amministratore della tenuta, poco più di un servo.
Emilia Fox e Adrian Lukis - Pride and Prejudice 1995
Insomma, sembra quasi che la Grange – ricostruendo una gioventù piena di risentimento, vissuta in una sorta di paradiso qual è Pemberley, ma sapendo di non appartenervi – voglia giustificare il mascalzone per antonomasia dei romanzi austeniani. A maggior ragione attribuendogli una madre – che George adora – che sembra essere una sorta di Becky Sharp: opportunista, astuta, affabulatrice, capace di trarre il meglio dal poco che ha, senza dover impegnare altro che il suo fascino. Come sia potuto accadere che Becky Sharp abbia sposato Mr Wickham, un semplice intendente, per giunta un uomo sober as a judge (assennato come un giudice) e non un avventuriero come Rawdon Crawley, è un mistero. Ma in questo si rivela un po’ sciocchina e avventata, come Lydia o, ancora meglio, come Mrs Bennet.
Interessanti le allusioni alle grandi storie d’amore che hanno legato sia Mr Darcy con Lady Anne Fitzwilliam, che Sir Lewis de Bourgh con Lady Catherine Fitzwilliam. 
Colin Firth e Adrian Lukis - Pride and Prejudice 1995
Mr Darcy (Fitzwilliam) è filtrato dall’occhio di Wickham, che è sempre velato d’invidia e – in seguito – di desiderio di rivalsa. Eppure, nonostante tutto, traspare l’affetto di Darcy per il suo compagno di giochi, quando lo consiglia riguardo alle cattive compagnie e quando cercherà di consolarlo per la morte della madre; un affetto fraterno che Wickham – accecato dall’invidia – non riuscirà mai a ricambiare, e lo porterà a perdere la buona opinione di Darcy (che una volta persa è persa per sempre). Interessante è però il tormento che la Grange fa vivere al giovane Fitzwilliam: 
“Sometimes I do not know what I want,” he said. There was an air of restlessness and dissatisfaction about him and I look at him curiously. “I thought you were happy to be a Dracy of Pemberley.” He brought his eyes away from the distance and fixed them on me. “And so I am. But there is something missing, George. Do you not feel it?” he asked, searching my gaze. Yes, I thought, there is something missing. A large estate and a larger fortune. But I did not say it. And besides, those things were not missing for him. “No,” I lied. He looked away, over the estate. “There are no surprises in my life. It is all mapped out for me. Eton, Cambridge, marriage to some suitable heiress, an heir…” 
[“A volte non so cosa voglio,” disse. Aveva un’aria inquieta e insoddisfatta e lo guardai con curiosità. “Credevo che fossi felice di essere un Darcy di Pemberley.” Distolse gli occhi da un punto in lontananza e li fissò su di me. “Lo sono. Ma manca qualcosa, George. Non lo senti anche tu?” chiese, cercando il mio sguardo. Sì, pensai, manca qualcosa. Una grande proprietà e una fortuna ancor più grande. Ma non lo dissi. Inoltre a lui quelle cose non mancavano. “No,” mentii. Distolse lo sguardo, osservando la tenuta. “Non ci sono sorprese nella mia vita. Segue un percorso stabilito. Eton, Cambridge, il matrimonio con un’ereditiera che sia alla mia altezza, un erede…”] 
Tom Riley
Lost in Austen 2008
Il percorso e la ‘crescita’ di uno dei personaggi più odiati della letteratura. Sfortunatamente la Grange ha deciso di fermarsi al fallimento del tentativo di fuga con Georgiana Darcy, lasciando che Wickham’s Diary fosse solo un prequel, non un retelling. Sarebbe stato interessante, invece, vedere Orgoglio e Pregiudizio dal punto di vista di Wickham. 
Chissà che Amanda Grange non scriva anche quello, prima o poi. E questa è la motivazione delle 4 Austenstars, perché – sebbene scritto molto bene e con grande introspezione psicologica – si sente la mancanza del ‘seguito’, del retelling di Orgoglio e Pregiudizio dal punto di vista del grande mascalzone
                                              INTERVISTA                                            
Curiose come eravamo di scoprire i retroscena di questa novella, abbiamo contattato la sempre disponibile Amanda Grange per porle alcune domande. Naturalmente Ms Grange è stata — come sempre — ben disposta a rispondere a tutti i quesiti che le abbiamo rivolto, con solerzia e grande professionalità. 

Grazie mille ad Amanda Grange per essere ancora una volta ospite del nostro salotto! 
Adrian Lukis
Pride and Prejudice 1995
LizzyGee: Come mai ha deciso di narrare la storia di Wickham? Cercava di riscattarlo in un certo senso, giustificandolo per l’ambiente e la situazione psicologica in cui è cresciuto? 
Amanda Grange: Non volevo riscattarlo, no. Credo che egli sia un amorale, quindi non credo che sia redimibile. Ma mi ha sempre interessato il fatto che Darcy e Wickham siano cresciuti insieme, nella stessa tenuta, frequentando le stesse scuole e università. Eppure sono diventati due uomini molto differenti. Ho iniziato, dunque, da scrittrice, a pormi la domanda indispensabile: Perché? Perché Wickham si è rivelato così malvagio?” E il libro si è sviluppato partendo da lì.
L.G.: Uno dei personaggi principali del libro è Mrs Wickham, la madre di George. Si è ispirata a qualche personaggio letterario per crearla? (A me somigliava a Becky Sharp di Vanity Fair, l’ho anche scritto nella mia recensione). 
A.G.: Concordo, somiglia molto a Becky Sharp, amo Vanity Fair! Ma non mi sono ispirata a Becky. Piuttosto, ho pensato logicamente ai primi anni di vita di Wickham. Aveva avuto la stessa educazione scolastica di Darcy, un padre fedele e affidabile; così ho immaginato che la sua natura scialacquatrice ed egoista gli provenisse dalla madre. Poi ho cominciato a chiedermi perché suo padre avesse sposato una donna così spendacciona — dal momento che sembra essere un uomo di buonsenso — e ho cominciato a raffigurarmi una donna giovane e bella — quel genere di donna che farebbe gettare il buonsenso dalla finestra. Ho dedotto che — se Wickham avesse preso da sua madre — probabilmente i due erano molto legati; così ho costruito il loro rapporto partendo da questo presupposto. Ho evidenziato il loro amore condiviso per l’abbigliamento e il piacere, e la scarsa attitudine per il lavoro — comune a entrambi. Credo che — a suo modo — Mrs Wickham sia una madre fantastica. Fa tutto ciò che è in suo potere per garantire a George una vita facile e ricca. Ahimè, la ricerca di una vita agiata e lussuriosa, gli comporteranno ogni sorta di problemi; tanto che finirà con l’avere una vita di gran lunga peggiore di quella che avrebbe potuto avere, se si fosse posto il problema di impegnarsi.
Reese Witherspoon - Vanity Fair 2004
L.G.: Come mai ha deciso di interrompere la storia prima dell’inizio di Pride and Prejudice? Ha pensato di narrare tutto il romanzo dal punto di vista di Wickham? C’è la possibilità che scriva il Wickham’s Diary 2
A.G.: Non mi interessava molto George da adulto, mi interessavano di più i motivi che lo avevano fatto diventare così diverso da Darcy, quando invece avevano condiviso tante cose da bambini. Riguardo a Wickham’s Diary 2, mai dire mai! Ma non è nei miei programmi per ora. Comunque, appare in Pride and Pyramids, che uscirà a Luglio. Lo incontreremo quindici anni dopo gli eventi di Orgoglio e Pregiudizio, ancora bello e affascinante, ma… beh, non dirò di più. Dovrete leggere il libro!
L.G.: Ha intenzione di scrivere altri romanzi o novelle dal punto di vista degli altri ‘cattivi’ di Jane Austen? 
A.G.: No, anche se, mentre lo dicevo, mi domandavo di Willoughby. Essendo delineato dal punto di vista del Colonnello Brandon nel suo Diario, mi ritrovo a gingillarmi pensando ai diversi modi in cui potrei redimere Willoughby. Credo che l’idea mi attragga perché sembra impossibile. Ma se riesco a trovare una soluzione che mi piace, potrei anche scriverlo.
Greg Wise - Willoughby in Sense and Sensibility 1995
L.G.: Invece, quanto dobbiamo ancora aspettare per Edward Ferrars’s Diary
A.G.: Temo che dovrete aspettare diversi anni. Ci sono tanti libri che voglio scrivere e — avendo scritto un diario per ciascuno dei sei romanzi canonici di Jane Austen — vorrei avere l’opportunità di fare qualcosa di diverso. Ma sono certa che un giorno lo scriverò. 
Hugh Grant - Edward Ferrars in Sense and Sensibility 1995
Grazie per le domande, erano tutte molto interessanti. 
Lizzies.: Siamo noi che dobbiamo ringraziarla per la sua infinita disponibilità alle nostre richieste. Speriamo che qualche Casa Editrice la ripaghi, traducendo i suoi splendidi libri in italiano! Non vediamo l’ora! 

A.G.: Prima di lasciarvi, potrei accennare a una nuova, deliziosa edizione de luxe di Mr Darcy’s Diary? Voglio farlo sapere ai miei fan, perché è un’edizione limitata e non voglio che perdano l’occasione di averne una copia. Il libro sarà un’edizione rilegata e illustrata, con nastro segnalibro cucito all’interno, risguardi colorati, bande di testa e di coda e rilegatura cucita. Non verrà pubblicato fino al prossimo anno, ma i fan potranno riservarne una copia mandando una e-mail a marketing@halebooks.com 
Raccomando, dunque, a tutti coloro che ne volessero una copia, di riservarla, perché è un’edizione unica! Il costo è di 25 sterline e l’editore, Robert Hale Ltd, lo spedirà ovunque nel mondo. 

L.: Ringraziamo Amanda Grange ancora una volta, e attendiamo con ansia le uscite di quest’estate, Pride and Pyramids e Dear Mr Darcy — che recensiremo per voi o che leggeremo in Gruppo di lettura per il Pride and Prejudice Anniversary — e anche questa nuova edizione de luxe di Mr Darcy’s Diary
Traduzione di Gabriella Parisi
Here is the original text of the interview:
We thank very much Amanda Grange for being once again in our parlour.

LizzyGee: Why did you choose to tell Wickham’s story? Did you have in mind to redeem him, for his behavior is the result of the environment and the psychological situation he grew up in? 
Amanda Grange: I didn’t want to redeem him, no. I think he’s amoral and I don’t think he’s redeemable. But I’ve always been interested in the fact that Darcy and Wickham grew up together, living on the same estate, attending the same school and university, and yet they turned into very different men. I started asking myself that essential writerly question: ‘Why? Why did Wickham turn out so badly?’ And the book developed from there.

L.G.: One of the main characters of this novella is Mrs Wickham, George’s mother. Did you draw your inspiration from a literary character? (She bears a likeness to Becky Sharp from Vanity Fair, in my humble opinion). 
A.G.: I agree, she’s very like Becky Sharp, I love Vanity Fair! But I wasn’t inspired by Becky. Rather, I looked at Wickham’s early life logically. He had the same schooling as Darcy, he had a loyal and trustworthy father, and so it seemed to me that his extravagant, selfish nature must come from his mother. I then started to wonder why his father would marry an extravagant wife, since his father seems to be a sensible man, and I began to picture a young, pretty woman – the kind who would make him throw common sense out of the window. I reasoned that, if Wickham took after his mother, they were probably close, and I built up their relationship from that point. I emphasised their shared love of clothes and pleasure, and their shared disinclination for work. I think, by her own lights, Mrs Wickham is a wonderful mother. She does everything in her power to secure an easy, wealthy life for George. Alas, the search for an easy, luxurious life leads him into all sorts of trouble and he ends up with a far worse life than the one he could have had, if he had taken the trouble to apply himself.

L.G.: Why did you stop the story before the events of Pride and Prejudice? Why didn’t you tell the whole story from Wickham’s point of view? Is it possible you’ll write Wickham’s Diary 2, someday? 
A.G.: I wasn’t so much interested in George as an adult, I was more interested in the reasons why he turned out so differently from Darcy, when they had shared so much as children. As for Wickham’s Diary 2, never say never! But it’s not on my agenda at the moment. However, he does feature in Pride and Pyramids, which is out in July. We see him fifteen years after the end of Pride and Prejudice, still handsome and charming, but . . . well, I will say no more. You’ll have to read the book!

L.G.: Are you planning to write other novels or novellas written from the perspective of other Austen’s villains? 
A.G.: No. Although having said that, I keep musing about Willoughby. Having come down on the side of Colonel Brandon in his diary, I find myself toying with different ways I might redeem Willoughby. I think I’m drawn to it because it seems impossible. But if I can work out an idea I like, I will most probably write it.

L.G.: How long are we going to wait for Edward Ferrars’s Diary
A.G.: I’m afraid it will be years away. I have so many books I want to write, and, having written a diary for each of Austen’s major novels I’m taking the opportunity to do something different. But I’m sure I’ll write it one day. 
Thanks for the questions, they were all interesting. 

Lizzies: We have to thank you very much for your endless willingness to our requests. We hope that some publisher will repay it translating your lovely books into Italian! We’re looking forward to it! 

A.G.: Before I go, can I just mention an exciting new, de luxe, edition of Mr Darcy’s Diary? I want to let my fans know about it, because it is a limited edition and I don’t want anyone to miss their chance of getting a copy. The book will be an illustrated hardback, with a sewn-in ribbon marker, coloured endpapers, head and tail bands and a sewn binding. It won’t be released until next year, but fans can reserve a copy by sending an email to marketing@halebooks.com 
I recommend reserving a copy for anyone who would like one, because once it’s gone, it’s gone! The cost is £25 and the publishers, Robert Hale Ltd, will ship worldwide.

Lizzies: We thank Amanda Grange once again, looking forward to reading her new novels, that will be published next summer, Pride and Pyramids and Dear Mr Darcy - that we’ll review for you or read together in a Reading Group for the Pride and Prejudice Anniversary - and the new de luxe edition of Mr Darcy’s Diary.

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1 commento:

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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