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lunedì 3 ottobre 2011

Amanda Grange ospite del nostro salotto ci parla di Colonel Brandon's Diary


Come sapete, durante e dopo il Gruppo di Lettura di Colonel Brandon's Diary sono sorte spontanee alcune domande, alle quali la gentilissima Amanda Grange, ha puntualmente risposto dedicandoci non poco del suo preziosissimo tempo.
Eccovi dunque, come promesso, la nostra Intervista esclusiva nella quale si parla non solo del Diario che abbiamo letto, ma anche di come Mrs Grange costruisce i suoi personaggi e della sua speranza di vedere tutti i suoi libri tradotti in Italiano.

LIZZIES: La lettura di Colonel Brandon’s Diary ha solleticato la nostra curiosità, e la lettura di gruppo ci ha ulteriormente incuriositi riguardo ad alcuni aspetti del romanzo, quindi le diamo il benvenuto e la ringraziamo per la sua straordinaria disponibilità a rispondere alle nostre domande.

MRS GRANGE: Risponderò volentieri alle vostre domande: sono contenta che il libro vi sia piaciuto, è uno dei miei preferiti fra i Diari, e sono davvero arrivata ad amare il Colonnello Brandon mentre scrivevo il libro.

L.: Dunque cominciamo…
1) Il suo ritratto del Colonnello Brandon è molto convincente, ce ne siamo definitivamente innamorate, è capitato anche a lei?
(SCHERZIAMO!!! :P)
RICOMINCIAMO...


1 bis) L.: È stato più o meno semplice completare il ritratto del Colonnello Brandon, rispetto a Mr Darcy?
Mrs G.: Non posso dire davvero che un protagonista è più difficile da rappresentare di un altro, ciascuno di loro presenta sfide differenti. Con il Colonnello Brandon la sfida era di riportare alla luce il suo passato e vedere come quel passato avesse influito sul Colonnello Brandon che conosciamo in Ragione e Sentimento. Con Mr Darcy si trattava di sviluppare il suo presente e di esplorare i suoi sentimenti per Elizabeth, piuttosto che scavare nel suo passato.

2) L.: Tutti i personaggi di Jane Austen hanno un preciso e necessario compito nella storia, nel caso del Diario del Colonnello Brandon, ci è parso di avvertire l'esigenza di rimarcare quanto è fondamentale al decorso degli eventi il suo ruolo, forse meno evidente nel romanzo originale, è stato così?
Colonel Brandon - Alan Rickman
Mrs G.: Sì, assolutamente. Non vediamo molto del Colonnello Brandon in Ragione e Sentimento, il rilievo viene dato ai personaggi femminili, ma il Colonnello è un attore fondamentale negli eventi. È dietro le quinte, agisce da lontano per rendere migliore la vita delle Dashwood, e se la vede anche con Willoughby. Volevo seguirlo e sviscerare il suo ruolo completamente.

3) L.: Sappiamo che Jane Austen non ha dato un nome di battesimo al Colonnello Brandon. Emma Thompson nella sua sceneggiatura per il film del 1995 lo ha battezzato col nome di  Christopher. Come è giunta a chiamarlo James?
Mrs G.: Volevo tenermi lontana dai nomi già utilizzati da Jane Austen per i suoi protagonisti maschili e volevo anche evitare i nomi usati da altri scrittori per il Colonnello. Contemporaneamente, volevo che il suo nome fosse calzante per un gentiluomo del periodo Regency. Dunque, ho seguito l’esempio di Jane e, così come la Austen ha spesso fatto, gli ho dato il nome di un Re inglese.

4) L.: Qual è stata la sua ispirazione nel tratteggiare il personaggio del padre del Colonnello? Perché è davvero un uomo cinico, sarcastico e sadico...
Mrs G.: Come sempre, ho tratto ispirazione dalle informazioni che Jane ha dato dei suoi personaggi. Sapevo che era un proprietario terriero e che aveva costretto Eliza a sposare il figlio maggiore, così ho cominciato a rimuginare su questi fatti ed ho cercato di capire perché lo avesse fatto. Mi sembrava che avesse agito così perché era ciò che ci si aspettava da un erede, sposare un’ereditiera. In quel caso stava facendo qualcosa che a lui sembrava giusta. E questo mi riportava alla mente l’interferenza di Lady Russell nel fidanzamento fra Anne e Wentworth. Anche Lady Russell fece ciò che le sembrava giusto, sebbene poi in seguito si rivelò sbagliato.
Ma c’è una grossa differenza fra le conseguenze delle azioni di Lady Russell e quelle di Mr Brandon. Lady Russell pospone soltanto la felicità di Anne. Mr Brandon distrugge la vita di Eliza letteralmente; così l’ho reso un personaggio più sgradevole di Lady Russell.
In realtà, all’inizio lo avevo reso davvero detestabile, ma non mi sembrava completamente a posto. Non sembrava un personaggio austeniano. Dunque ho pensato a come Jane gestisce altri personaggi simili. Mi sono subito accorta che non importava quanto fossero odiosi alcuni personaggi (subito balza alla mente Sir Walter Elliot, o Mr John Dashwood), la Austen li rende sempre buffi. Sapevo di dover rendere il padre del Colonnello buffo, oltre che crudele. Lo dovevo dotare di un oscuro, cinico senso dell’umorismo, ma l’umorismo ci doveva essere.
E solo quando avevo riscritto il personaggio mi sono resa conto che ero stata influenzata dal padre di Charles Ryder in Ritorno a Brideshead di Evelyn Vaugh. Non so se lo avete letto (o se avete visto la meravigliosa serie Tv del 1981 con Jeremy Irons ed Anthony Andrews), ma il padre di Charles Ryder è molto strano, è crudele e buffo allo stesso tempo. Nella serie TV era interpretato dallo splendido Ralph Richardson. Credo che somigli all’uomo che ho creato come padre di Brandon.
Ralph Richardson in Brideshead Revisited
5) L.: Che ci dice degli altri personaggi? Sono ispirati ad altri personaggi di Jane Austen? Infatti pensiamo di aver colto un po’ di Lady Catherine De Bourgh in zia Isabella...
Mrs G.: Sicuramente c’è un po’ di Lady Catherine in zia Isabella. Dal momento che cerco di rimanere fedele allo stile di Jane mentre scrivo i Diari, tengo sempre presenti alcuni dei suoi personaggi mentre tratteggio i miei. Ma zia Isabella ha anche alcune delle caratteristiche delle zie di Bertie Wooster, dalle meravigliose storie di Jeeve e Wooster di P.G. Wodehouse. È più grottesca delle zie di Wodehouse, ma credo che ci sia una certa somiglianza.

6) L.: Ed Eliza? Perché Jane Austen ci dice molto poco, giusto ciò che il Colonello Brandon dice ad Elinor. Si è ispirata ad un personaggio di Jane Austen, ad un altro personaggio letterario o a qualche altro personaggio?
Mrs G.: L’ho ritratta semplicemente da ciò che Jane ci dice di lei. Spesso penso che scrivere i Diari sia un po’ come fare il detective. Raccolgo tutti gli indizi, cioè, tutte le parole occasionali e le frasi che Jane Austen dissemina qua e là nel libro, e poi le assemblo, quasi come si fa con un puzzle.
Sapevo che Eliza era fuggita con Willoughby, così dovevo stabilire se era una Lydia Bennet oppure un altro genere di ragazza. Ho pensato alla seconda ipotesi, dal momento che il Colonnello era così preoccupato per lei, arrivando persino all’estremo di battersi in duello per il suo onore. Così ho stabilito che fosse una fanciulla più innocente di Lydia, semplicemente era più vulnerabile perché era orfana ed il Colonnello era lontano. Più pensavo a lei, più si tratteggiava nella mia immaginazione, finché non è emersa come la Eliza del mio libro.

7) L.: La sera prima di iniziare a leggere Colonel Brandon's Diary  ho visto un film in TV con Bette Midler (LizzyGee: la adoro!). E leggendo di Mrs Heath, quando storpia I nomi, mi ha fatto pensare che sarebbe stata fantastica per quel ruolo – anche se è americana. Che ne pensa?
E quali attori le piacerebbe che interpretassero i suoi personaggi? Chi potrebbe essere il suo Colonel Brandon? (Può rispondere anche David Morrissey o Alan Rickman, naturalmente!)
Mrs G.: Oh sì, credo che Bette Midler sarebbe una stupenda Mrs Heath! Il mio Colonel Brandon sarebbe Daniel Craig. Sarebbe molto convincente nei panni di un ufficiale, ma anche in grado di recitare scene cariche di emozione.

8) L.: Ovviamente in questo Diario non si può vedere un ritratto completo di Edward Ferrars, o di Elinor Dashwood. Nell’intervista su Austenblog che abbiamo tradotto, abbiamo letto che ha già un’idea precisa dell’incipit del Diario di Edward. Possiamo sperare di leggerlo presto?
Mrs G.: Non credo che scriverò il Diario di Edward molto presto. Sono impegnata in altri progetti al momento, e devo prima portarli a termine. Ma spero di scrivere il Diario di Edward ad un certo punto anche se probabilmente ci vorrà ancora qualche anno.

9) L.: Parlando sempre dei suoi romanzi in generale, ci ha stupito notevolmente che sia stato edito in Italiano soltanto Mr Darcy Vampyre, perché non questi piacevolissimi Diari? Secondo lei perché gli editori hanno fatto questa scelta?
Mrs G.: Credo che sia stata la moda per ciò che è paranormale e contemporaneamente per i libri che riguardano la Austen. Dal momento che in Italia non sono conosciuta, forse gli editori hanno pensato che sarebbe stato più semplice realizzare qualcosa che seguisse una moda. Ma mi piacerebbe tantissimo che i Diari fossero tradotti in Italiano.

10) L.: I suoi romanzi sono tutti candidati al successo, senza dubbio! Ma se dovesse scegliere una via unica da seguire tra i generi Regency romance, spin off/horror/paranormale di Mr Darcy Vampyre o lo spin off/letterario come per i Diari, su quale cadrebbe la sua preferenza?
Mrs G.: Oh, è una scelta molto difficile! Credo che in questo momento potrei dire spin-off di Jane Austen, ma se me lo chiedeste di nuovo un altro giorno, probabilmente vi darei un’altra risposta! Li amo tutti.

Bene, è tutto, speriamo di non averla disturbata troppo, e ancora, speriamo di vedere i suoi Diari presto tradotti in Italiano!
Grazie mille ancora ed ancora!

È stato un piacere!
Amanda Grange
Traduzione di Gabriella Parisi
Cari ospiti,
ci preme aggiungere a conclusione di quest'intervista un ringraziamento di tutto cuore a Mrs Grange, per la sua estrema cortesia e disponibilità, per aver scritto questi splendidi Diaries e per averci promesso nuove appassionanti avventure nel mondo austeniano che ci rende così simili e così vicini.
Per noi è stata un'emozione unica avere il piacere di quest'intervista esclusiva per il nostro piccolo Salotto letterario, condividerla con tutti voi nella comune speranza di riuscire a convincere le Case Editrici Italiane della bellezza di questi libri che supera ogni moda ed ogni tendenza, che ci riportano all'epoca dell'amata Zia Jane, facendoci rivivere le emozioni, le parole, i personaggi dei suoi romanzi immortali.
A Mrs Grange e a voi tutti, GRAZIE!
Potete leggere qui il testo originale dell'intervista:
You can read the original interview below:

Dear Amanda,   
reading Colonel Brandon's Diary roused our curiosity. And the group reading made us wonder further more about some aspects of the novel. So we thank you very, very much for your extraordinary willingness to answer our questions.   

Hi Lizzies,
Here are the answers to your questions about Colonel Brandon's Diary. I'm glad you liked the book, it's one of my favourites, I really came to love Colonel Brandon as I wrote it.
So, let's start...  

1) Your portrait of Colonel Brandon is really compelling, all of us definetly fell in love with him... What about you?   
We're jesting...  
 Let's have a new start ;)  

1 bis) Was Colonel Brandon more difficult to draw than Mr Darcy in Darcy's Diary? 
I can’t really say that one hero is more difficult than another, they’re all challenging in different ways. With Colonel Brandon the challenge was to bring his past to life and see how that past influenced the Colonel Brandon we know in Sense and Sensibility. With Mr Darcy, it was to expand his present and explore his feelings for Elizabeth rather than to delve into his past.

2) Every Austen's character has an accurate and essential role in the story; in Colonel Brandon's Diary, we noticed your demand to point out his role as vital to the course of events, a demand that perhaps is not so plain in Sense and Sensibility, is it so?
Yes, absolutely. We don’t see a lot of Brandon in Sense and Sensibility, the emphasis is on the women, but he is a key player in events. He is behind the scenes, working away to make life easier and better for the Dashwoods, and also to deal with Willoughby. I wanted to follow him and explore his role more fully.

3) We know Jane Austen did't give a christian name to Colonel Brandon. Emma Thompson in her script for the movie of 1995 christened him Christopher. How did you come to call himJames?
I wanted to stay away from the names that Jane Austen had already use for her heroes and I also wanted to avoid names given to him by other writers . At the same time, I wanted his name to be right for a Regency gentleman.  So I followed Jane’s example and, as she so often does, I used the name of an English King.

4) Who inspired you when you draw the character of Colonel Brandon's father? Because he's really cynic, sarcastic and sadistic. 
As always, I’m inspired by the information Jane gives us about her characters. I knew that he was a landowner and that he had forced Eliza to marry his oldest son and so I started thinking round those facts and working out why he had done that.  It seemed to me that he had done it because it was the expected thing at that time for an heir to marry an heiress.  In that case, he was doing something that seemed right to him. This reminded me of Lady Russell’s interference when Anne and Wentworth were engaged. Lady Russell, too, did what she thought was right – even thought she was later proved wrong.
But there is a big difference in the results of Lady Rusell’s actions and Mr Brandon’s actions. Lady Russell only defers Anne’s happiness. Mr Brandon destroys Eliza’s life – literally – and so I made him a more unlikeable character than Lady Russell.
In fact, to begin with, I made him truly detestable, but somehow it didn’t seem right.  He didn’t seem like an Austen character. So I thought about how Jane handles other, similar, characters. I quickly realised that, no matter how awful some of her characters are (Sir Walter Elliot springs to mind, or Mrs John Dashwood) she always makes them funny. So I knew that I had to make Brandon’s father funny as well as cruel. I had to make it a dark, cynical kind of humour, but nevertheless the humour had to be there.
It was only when I’d written him again that I realised I’d also been influenced by Charles Ryder’s father in Brideshead Revisited by Evelyn Waugh. I don’t know if you’ve read it (or seen the wonderful 1981 TV series with Jeremy Irons and Anthony Andrews), but Charles Ryder’s father is very odd, he’s cruel and funny all at the same time. In the TV series, he was played by the wonderful Ralph Richardson. I think he’s similar to the man I created forBrandon’s father.

5) And what about the other characters? Are they inspired by Austen's characters? For we think we spotted a bit of Lady Catherine De Bourgh in Aunt Isabella...
There is definitely a bit of Lady Catherine in Aunt Isabella. Because I try to remain true to Jane’s style when writing the diaries, I often have some of her other characters in mind when I write mine. But Aunt Isabella also has something of Bertie Wooster’s aunts about her, from the wonderful Jeeves and Wooster stories by P G Wodehouse. She’s more grotesque than Wodehouse’s aunts, but I still think there is some similarity.

6) And what about Eliza, for we know very little from Jane Austen, just what Colonel Brandon says to Elinor. Did you draw your inspiration from an Austen's character, or from another literary character, or from anywhere else?
I drew her solely from what Jane told us about her. I often think that writing the diaries is rather like being a detective. I gather together all the clues, that is, all the casual words and phrases that Jane Austen drops about the character throughout the original book, and then I assemble them, rather like assembling a jigsaw puzzle.
I knew that Eliza had run away with Willoughby, so I had to work out whether she was a Lydia Bennet type of girl or not. I thought not, since Colonel Brandon was soo worried about her, and he even went to the lengths of fighting a duel for her. So I decided she was probably a more innocent girl than Lydia.  Because she was an orphan and Colonel Brandon was away, she was vulnerable. The more I thought about her, the more I began to see her in my imagination, until she emerged as the Eliza of my book.

7) The night before beginning to read Colonel Brandon's Diary I (LizzyGee) watched a film on TV, with Bette Midler (I love her!). And reading of Mrs Heath, when she blunders with the names made me think she would be fantastic for the role - even if she'a american. What do you think about it?
And which actors would you like to play the roles of your characters? Who could be your Colonel Brandon? (you could also say David Morrissey or Alan Rickman, of course!)
Oh, yes, I think Bette Midler would be wonderful as Mrs Heath! My Colonel Brandon would be Daniel Craig. He would be very convincing as a military man, but he’s also able to play emotional scenes very well.

8) Obviously in this Diary we can't see a full portait either of Edward Ferrars or of Elinor Dashwood. In the interview we translated  from Austenblog we could read you already have an accurate idea of the incipit of Edward's Diary. Can we hope to read it soon?
I don’t think I will be writing Edward’s Diary for some time. I’m engaged on some other projects at the moment and I will have to finish them first. But I hope to write Edward’s Diary at some point, though probably not for a few years.

9) We are really amazed that  here in Italy they decided to translate Mr Darcy, Vampyre and not these delightful Diaries. Why do you think the publishers made this choice?
I think there was a craze for paranormal Austen books at the time and as I’m not really known in Italy, maybe they thought it would be easier to release something involved in a craze. But I would love to see the diaries released in Italian.

10) All of your books are most assuredly born to be successful. But if you shoud choose among Regency novel, horror-paranormal-spinoff and Austen's spin-off, which of them would be?
Oh, that’s a very difficult choice! I think I would say Austen spin-off, but if you ask me again on another day I will probably say something different! I love them all.

We hope we haven't troubled you much. Still, we hope we can see your Diaries soon translated into Italian!
Thank you very much again and again!
The Lizzies

My pleasure!
Amanda



Dear Guests,
at the end of this interview, we are keen to say once again an enormous THANK YOU to Mrs. Grange, for her complete willingness and kindness, for writing these wonderful Diaries, and for promising us to write again new charming adventures in the world of Austen's characters that draw all of us closer and similar.
We were all thrilled with this exclusive interview, kindly bestowed by Mrs Grange to our tiny literary parlour, and we're honoured to share it with all of you, also with the intent we all share: persuading Italian Publishers that these books are amazing because they go over every trend and every craze, bring us back to the period of our beloved Aunt Jane, and let us experience again all the excitement, the speeches and the characters of her immortal books.

To Mrs Grange and to you all we say:
THANK YOU!
The Lizzies

2 commenti:

  1. I liked the interview and enjoyed how you matched up the characters with the actors. Love Daniel Craig for Colonel Brandon.

    Thank you for posting!

    RispondiElimina
  2. We loved the actual job interview as well as loved the way you harmonized the actual figures using the stars. Adore Daniel Craig with regard to Colonel Brandon.

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    RispondiElimina

"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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