Una conversazione in particolare?

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lunedì 17 ottobre 2011

Una chiacchierata con Jane Odiwe, ospite del nostro Salotto

Dopo il Gruppo di Lettura che ha visto Jane Odiwe ospite a sorpresa del nostro Salotto, abbiamo pensato di approfittare della sua disponibilità ponendole alcune domande. Naturalmente Ms Odiwe è stata così gentile da concederci questa breve, ma interessantissima intervista, che speriamo vi lasci entusiasti come noi, perché Jane è davvero una persona eccezionale!

Salve Jane! 
innanzi tutto, GRAZIE mille per la sua gentilezza e la sua disponibilità. Siamo  così emozionate di ospitare ancora una volta lei ed il suo meraviglioso libro Willoughby's Return nel nostro Salotto (la nostra umile dimora).
Poiché dal Gruppo di Lettura sono scaturite delle domande, approfitteremmo della sua enorme disponibilità, sia per i fan che hanno seguito il  gruppo di lettura, che per le Janeites italiane, per far loro conoscere Lei ed i suoi bellissimi libri.
Ancora grazie mille, siamo davvero onorate!
Ma cominciamo con la nostra intervista!

1) Da cosa è nata l'idea di scrivere Willoughby's Return (Il ritorno di Willoughby)?
Ms Odiwe: Volevo capire se Marianne avesse sposato l'uomo giusto e si fosse rimessa completamente dalla sua passione per Willoughby. Pensavo che fosse un'idea intrigante far ritornare Willoughby nel vicinato, e volevo scoprire per mio conto come Marianne potesse reagire nel vederlo di nuovo.
2) Crede che Willoughby possa riscattarsi?
Ms Odiwe: Non credo che Willoughby sia davvero malvagio. Jane Austen stava molto attenta a non trasformare i suoi personaggi in macchiette rendendoli assolutamente irrecuperabili. Detto questo, credo che Willoughby sia fin troppo egoista per potersi riscattare interamente, ma volevo che migliorasse un pochino verso il finale del mio libro.
(Pensiamo che Ms Odiwe abbia reso molto bene l'egoismo del personaggio in Willoughby's Return).
3) Jane Austen non ha 'battezzato' il Colonnello Brandon. Perché lei ha scelto il nome William per il suo personaggio?
Ms Odiwe: Beh, Emma Thompson lo aveva chiamato Christopher ed io volevo differenziarmi. Jane Austen usava un numero ristretto di nomi, spesso ripetendosi. Uno di questi nomi è William (come ad esempio William Price e William Elliot), ed ho pensato che fosse adatto al Colonnello Brandon.

4) Dove ha effettuato le sue ricerche sul periodo Regency, oltre che nei libri di Jane Austen? Perché abbiamo trovato molto interessanti le descrizioni dei balli e siamo rimaste incantate dal Gunter's Tea Shop e dai gelati.
Ms Odiwe: Ho un'enorme raccolta di libri, alcuni molto antichi, e naturalmente anche internet è molto utile. Amo i libri di Storia ed architettura Georgiana - quelli che utilizzavo per insegnare Storia prima di diventare scrittrice. Amo anche fare ricerche sul posto. Sono stata a visitare il sito del Gunter's Tea Shop. Sfortunatamente, due lati di Berkeley Square sono stati sostituiti da edifici moderni, ed il tea shop è ora un moderno caffè, ma un caffè ordinario, che tristezza! Ho guardato gli edifici dall'altra parte per vedere quale potesse essere l'aspetto di Gunter's.
Berkley Square
5) Pensiamo che la sua Margaret sia fantastica. Crede che Jane Austen pensava che sarebbe diventata una donna così intelligente ed indipendente?
Ms Odiwe: Jane Austen ci dice che Margaret è molto simile a Marianne in Ragione e Sentimento:
Margaret, l'altra sorella era una ragazza di buon cuore, cordiale. Ma poiché era già un bel po' impregnata del romanticismo di Marianne, senza avere tutto il suo buonsenso, non poteva, dato che aveva tredici anni, augurarsi di eguagliare le sue sorelle in un periodo futuro della sua vita.
Ma alla fine tutti crescono, e per gli scopi della mia storia volevo che maturasse diventando una giovane donna assennata - un'eroina da amare. Spero che Jane Austen avrebbe capito il perché della mia piccola modifica: non è che, non essendo assennata a tredici anni, non avrebbe potuto esserlo più avanti!
Lucy Boynton (Margaret Dashwood - Sense and Sensibility 2008)
6) Crediamo di aver individuato alcuni dei tanti personaggi di Jane Austen nei suoi. Cosa ci può dire di Lady Hannah Lawrence? Ci è sembrata molto simile a Mrs Ferrars di Ragione e Sentimento, ma a volte ci ricordava Mrs Churchill (la zia di Frank in Emma) e Mrs Elton (sempre da Emma). 
Ms Odiwe: Sì, in Lady Lawrence c'è un po' dei tre personaggi. È stato molto divertente costruire un personaggio non molto gradevole e pensare a tutte le cose offensive che poteva dire.

7) Mr Henry Lawrence in principio ci ha ricordato Henry Tilney, spumeggiante e spiritoso, ma poi ci è sembrato essere un altro Willoughby. Infine, ha mostrato la stessa inclinazione alla clandestinità di Frank Churchill. Ciononostante, in complesso lo abbiamo trovato assolutamente autentico, un personaggio magnifico. E' stata influenzata dai personaggi di Jane Austen (non solo quelli menzionati, ma anche eventualmente altri) nella sua descrizione?
Ms Odiwe: Voglio che i miei personaggi siano riconoscibili come avrebbero potuto essere se fossero stati creati da Jane Austen; così è inevitabile che appaiano delle caratteristiche che potrebbero essere trovate in altri protagonisti, come ad esempio Henry Tilney. Ma Henry Lawrence era una persona a se stante dal momento stesso in cui ho pensato a lui. In realtà non somiglia completamente a nessuno dei personaggi di Jane Austen. Volevo che la gente continuasse a chiedersi come si sarebbe rivelato, dopo aver fatto una così affascinante comparsa sulla scena.

8) Il suo primo libro Effusions of Fancy (Effusioni della Fantasia) è una raccolta di disegni sulla vita di Jane Austen. da cosa è nato? Per pura passione, per imitare una delle attività del periodo Regency (^_^), per avere uno strumento in più nello studio sugli usi e costumi dell'epoca, o per tutte le ragioni suddette?
Ms Odiwe: La mia motivazione quando ho cominciato a disegnare è stata la penuria di immagini di Jane. Quando ho fatto i disegni ancora i film sulla sua vita non erano stati girati, ed io volevo visualizzare le scene, in particolar modo della sua gioventù, quando andava ai balli, quando flirtava con Tom Lefroy e si divertiva.
Uno dei disegni di Jane Odiwe
9) Pensa di realizzare una nuova raccolta di disegni?
Ms Odiwe: Mi piacerebbe molto farlo, ma è molto difficile far rientrare tutto. La scrittura assorbe tutto il mio tempo, per il momento.

10) Oltre a Willoughby's Return ha scritto Lydia Bennet's Story e Mr Darcy's Secret, due sequel di Orgoglio e Pregiudizio. Se dovesse scegliere di scrivere un sequel fra i restanti romanzi di Jane Austen, quale sceglierebbe?
Ms Odiwe: Mi piacerebbe scrivere un sequel di Emma, ma sto scrivendo qualcosa di leggermente diverso dai miei soliti libri. Un libro ambientato sia nel presente che nel passato.
La copertina della raccolta di short-stories Jane Austen Made Me Do It
11) È appena uscito Jane Austen Made Me Do It (È Jane Austen la mia Musa). Il libro include il suo racconto ispirato a Persuasione: Waiting. Ed ora? Ci può dire quali sono i suoi progetti per il futuro? 
Ms Odiwe: Sono così emozionata per Jane Austen Made Me Do It, ed entusiasta, perché la mia storia, Waiting (Aspettando) è la seconda nel libro! Mi è piaciuto davvero tanto scriverla. Ho quasi terminato un libro che valuta le possibilità dell'ispirazione dietro a Persuasione. Ambientato nel presente e nel passato, è un genere di libro diverso da quelli che ho scritto finora. Jane Austen e la sua famiglia compaiono fra i personaggi, e si svolge fra Bath e Lyme, due luoghi che amo. Sto scrivendo qualcosa di Natalizio e sto cominciando a scrivere un nuovo libro, quindi ho tantissimo materiale a tenermi impegnata!



Grazie ancora a Ms Odiwe per aver risposto alle nostre domande, siamo contentissime di averla ospitata nel nostro salotto, ed ora siamo curiosissime di leggere tutti i suoi libri, anche quelli ancora in embrione!
Sperando di ospitare presto un altro Gruppo di Lettura di un  suo libro e Ms Odiwe, se lo vorrà, nella nostra umile dimora - come dice Mr Collins -, ringraziamo tutti i nostri followers ed i nostri lettori per averci seguite e per il loro supporto: il vostro sostegno è fondamentale per spronare le Case Editrici a tradurre questi fantastici libri!

The Lizzies

Traduzione di Gabriella Parisi



Here you can read the original text of the interview:

Hello Jane! 
First of all, THANK YOU very, very much for your kindness and your willingness. We are so thrilled to host once again you and your wonderful book, Willoughby's Return in our parlour (our humble abode). 
Since reading it in a group reading stirred our curiosity, we would impose on your huge graciousness to make you and your books known both to the fans who joined us in the group reading and to all the other Italian Janeites.

Again thank you very, very much, it’s a huge honour!

So let’s start with our interview!


1) Why did you think to write Willoughby's Return
Ms Odiwe: I wanted to know if Marianne had truly married the right man and had completely recovered from her passion for Willoughby. I thought it would be an intriguing idea to have Willoughby come back to the neighbourhood, and I wanted to find out for myself how Marianne might react if she saw him again. 

2) Do you think that Willoughby can be redeemed? 
Ms Odiwe: I don’t think he’s all bad. Jane Austen was very careful not to turn her characters into caricatures by making them totally irreparable. Having said that, I feel Willoughby is far too selfish to ever be completely redeemable, but I wanted him to improve a tiny bit by the end of my book. 
(We think Ms Odiwe conveyd Willoughby's selfishness very well in her book). 

3) Jane Austen didn't 'christen' Colonel Brandon. Why did you choose the name William for his character? 
Ms Odiwe: Well, Emma Thompson had called him Christopher, and I wanted to be different. Jane Austen used quite a small number of names over and over again. One of these names is William, (as in William Price and William Elliot) and I thought it suited my Colonel Brandon. 

4) Other than Jane Austen's work, where did you do your researches to inquire about the Regency period? For we found very interesting the sketches about the balls and we were enchanted by Gunter's Tea Shop and the ices. 
Ms Odiwe: I have a huge collection of books, many of them very old, and of course the internet is very useful too. I love books on Georgian history and architecture - I used to teach history before I became a writer. I love to research on foot too. I went to find the site of Gunter’s Tea Shop. Unfortunately, two sides of Berkeley Square have now been replaced by modern buildings, and the tea shop is now a modern café, but sadly, a very ordinary one! I looked at the buildings on the other side to get an idea of what Gunter’s must have looked like. 

5) We think your Margaret is wonderful. Do you think Jane Austen thought she would become such a clever and independent kind of woman? 
Ms Odiwe: Jane Austen tells us that Margaret is very much like Marianne in Sense and Sensibility:
Margaret, the other sister, was a good-humoured, well-disposed girl; but as she had already imbibed a good deal of Marianne's romance, without having much of her sense; she did not, at thirteen, bid fair to equal her sisters at a more advanced period of life.
Everyone grows up eventually, and for the purposes of my story I wanted her to mature into a more sensible girl – a heroine to love. I hope Jane Austen would understand why I made a little adjustment - just because at thirteen she was not so sensible doesn’t mean she might not become so later on! 

6) We think we spotted a bit of different characters of Austen's in yours. What can you say about Lady Hannah Lawrence? We felt her very similar to Mrs Ferrars in Sense and Sensibility, but sometimes she made us think to Mrs Churchill (Frank's aunt in Emma) and to Mrs Elton (from Emma, too). 
Ms Odiwe: Yes, there is a little of all those three characters in Lady Lawrence. It was a lot of fun making up a character who is not very pleasant, and thinking of all the outrageous things she might say. 

7) Mr Henry Lawrence first made us think about Henry Tilney, so sparkling and witty, but then he appeared like another Willoughby to us. Finally he displays a bit of Frank Churchill's disposition for concealment. Nevertheless, on the whole we find him definitely genuine, a wonderful character. Were you influenced by Austen's characters (not only these we spotted, but even others) in drawing him? 
Ms Odiwe: I always want my characters to be recognisable as ones that Jane might have created so inevitably traits appear that might be found in heroes like Henry Tilney. But, Henry Lawrence was his own person from the moment I thought of him, he’s not really like any of Jane’s characters completely. I wanted to keep everyone guessing about whether he would turn out to be as charming as he first appears. 

8)Your first book Effusions of Fancy is a collection of sketches from the life of Jane Austen. How did it start? Out of mere passion, to emulate one of the pursuits of Regency era (^_^), to manage a further achievement of the customs of the period, or all of them? 
Ms Odiwe: When I started the drawings it was in direct response to the fact that there are so few images of Jane. At the time no one had made any films about her life, and I wanted to visualize the scenes, particularly of her youth when she was going to balls, flirting with Tom Lefroy, and having fun. 

9) Do you plan to achieve a new collection of sketches? 
Ms Odiwe: I would like to do more, but it is very difficult trying to fit everything in. My writing takes up all my time at the moment. 

10) Besides Willoughby's Return you wrote Lydia Bennet's Story and Mr. Darcy's Secret, two sequels to Pride and Prejudice. If you should choose to write a sequel among the left-over novels of Jane Austen's, which one would it be? 
Ms Odiwe: I would like to do a sequel to Emma, but I’m writing something a little different to the usual book I write. It’s set in the present and the past.

11) Jane Austen Made Me Do It has just been released. In it we can read a short story inspired by Jane Austen's Persuasion: Waiting. And now? Can you tell us your plans for the future? 
Ms Odiwe: I’m so excited about Jane Austen Made Me Do It, and thrilled because my story, Waiting, is the second one in the book! I enjoyed writing it so much. I’ve almost finished a book which looks at possibilities for the inspiration behind Persuasion. Set in the present and the past, it’s a different sort of book to the others I’ve written. Jane Austen and her family are amongst the characters, and it’s set in Bath and Lyme, two places I love. I’m writing something for Christmas, and starting a new book so I’ve a lot to keep me busy!


We want to thank again Ms Odiwe for answering our questions. We are so happy for hosting her in our parlour, and now we are really intrigued by all of her books, even the ones she has just begun writing!
Hoping to host soon a new Group reading of another of her books, and Ms Odiwe, if she would like it, in our humble abode – as Mr Collins says -, we thank all our followers and our readers for their support: your backing us is capital to spur the Publishers to translate into Italian these wonderful books!


The Lizzies



Link utili:



Invito al Gruppo di Lettura di Willoughby's Return

1 commento:

  1. I have not read Jane Odiwe's book 'Willoughby's Return'. Thank you for the interview!

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"È solo un romanzo...o, in breve, un'opera in cui i più grandi poteri della mente vengono esercitati, in cui la più profonda conoscenza della natura umana, la più felice delineazione della sua varietà, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo sono trasmesse al mondo nel miglior linguaggio possibile."

L'Abbazia di Northanger

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